26 Luglio 2002

ARGENTINA: CONSUMATORI,SEQUESTRO E`COME CHIEDER SOLDI A LUNA

Solo “un polverone che servira` a distogliere l`attenzione sulle gravi responsabilita` di banche e intermediari“. Cosi` i consumatori giudicano la decisione del Tribunale di Roma di ordinare il sequestro dei beni argentini in Italia. “In questa vicenda – scrivono in una nota Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – non si puo` ancora una volta creare un`illusione, alla ricerca di pubblicita` a buon mercato, che questa ordinanza possa portare vantaggi perche`, come e` noto, in Italia lo Stato argentino ha solo sedi coperte dall` inviolabilita` diplomatica“. La vendita dei bond argentini – sottolineano i consumatori – e` stata “un esempio gravissimo di mala consulenza: dal 1999 tutte le notizie sull`alto tasso di rischio di questi investimenti erano note a tutti gli operatori e, nonostante questo, nessuna informazione e` stata data ai sottoscrittori, anzi si e` scelta la strada ingannevole di parificare questi titoli addirittura ai titoli di Stato italiani“. “Il Comitato investitori titoli argentini (Cita) – prosegue la nota della associazioni dei consumatori – ha scelto da subito una strada piu` efficace e, sicuramente non ingannevole, che portera` a breve alla presentazione di una denuncia alla Consob, alla banca d`Italia, alla magistratura e al governo, e ad azioni dirette ed individuali per costringere tutte le istituzioni ad indagare e a punire, se accertate, le infrazioni commesse da banche e intermediari: da questi accertamenti deriveranno i diritti che i sottoscrittori avranno nel chiedere il risarcimento del danno“.

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