Saldi truccati, denunciati due negozianti
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fonte:
- Il Mattino
Pugno duro delle associazioni dei consumatori contro gli esercenti "furbi" che non rispettano la normativa in materia di saldi: il Codacons ha denunciato alla Guardia di Finanza due esercenti, rei di aver rincarato i prezzi per poi simulare sconti più consistenti. "La segnalazione – spiega il presidente Enrico Marchetti – è venuta direttamente da due utenti. La prima riguarda un negozio d’abbigliamento: il consumatore aveva annotato marca e prezzo perché contava di acquistare un giubbino dopo i saldi. Il 5 gennaio, quando sono scattate le svendite, ha fatto però l’amara scoperta: il capo veniva proposto in "saldo" con uno sconto consistente. Ma era tutto fittizio: l’esercente aveva rincarato il prezzo iniziale per poi fingere di praticare uno sconto". L’altra denuncia riguarda un negozio di scarpe: meccanismo e procedura assolutamente identica. Entrambi i negozi operano nel centro di Salerno. "Questi due esercenti – lamenta Marchetti – evidentemente sottovalutano l’intelligenza dei consumatori che invece, ancora una volta, hanno saputo dimostrare oculatezze negli acquisti. La categoria è corretta ed anzi dimostra una crescente sensibilità anche nel rispetto delle norme in materia di prezzi esposti. Ma c’è sempre il "furbetto del quartierino" che va stanato e denunciato". Anche la Federconsumatori s’è attivata per verificare nelle vetrine la rispondenze delle offerte ai dettami legislativi. Dieci ispettori stanno girovagando in lungo ed in largo per la città al fine di verificare che non vengano perpetrate truffe ai danni dei consumatori. "Come però temevamo – denuncia il presidente Marcello Ravveduto – abbiamo scoperto in diversi negozi, soprattutto del centro, merce relativa alle annate 2004 e 2005: soprattutto per i prodotti di marca. Non ci sembra un atteggiamento corretto: il consumatore andrebbe informato sul fatto che si tratta di capi di passate stagioni e quindi di avanzi di magazzino". Non è l’unica "pecca" riscontratta dalla Federconsumatori. "Sono diversi gli sconti ben al di sopra della norma che dovrebbero indurre a riflettere e diffidare. E c’è ancora qualche esercente che contravviene all’obbligo di indicare sulla merce in saldo il doppio prezzo e la percentuale di sconto", avverte Ravveduto. Ma la Federconsumatori al di là degli esercenti colti in fallo non traccia un bilancio negativo di questi primi controlli. "Abbiamo riscontrato una notevole affluenza di clienti in numerosi negozi – conferma il presidente – Molti acquirenti venivano soprattutto dall’hinterland napoletano. Segno evidente che qui a Salerno la spesa è più conveniente. E diciamolo: anche più tranquilla, senza timori di scippi ed atti vari di microdelinquenza". Gli "ispettori" della Federconsumatori quest’anno si sono limitati a controllare le sole vetrine della city. "Contiamo però – dice Ravveduto – di estendere già dal prossimo anno queste verifiche anche in provincia, almeno nei comuni più popolosi, come quelli di Cava de’ Tirreni, Battipaglia e Nocera Inferiore". Finora sembra che in queste località i saldi siano corretti, ma non è detto che, ad un controllo più diretto, non manchi qualche sorpresa. Anche se a tenere desta l’attenzione sono le associazioni consumatori che, specie a Cava de’ Tirreni, sono molto vigili.
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