Il Codacons lancia l`allarme: «Nuovo grande impianto a Este»
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fonte:
- Il Mattino di Padova
«Un eco-business alla Sesa»
Il Codacons lancia l`allarme: «Nuovo grande impianto a Este»
ESTE. La Provincia ha approvato il preliminare di acquisto dalla Sesa del capannone dove dovrebbe trattare il combustibile da rifiuto. In via Comuna arriverebbero quindi rifiuti da tutta la provincia. Il sindaco di Este Vanni Mengotto e l`amministratore delegato della Sesa Angelo Mandato per ora non confermano. Ma c`è chi giura che tutto si avvererà presto. «La Provincia, sostituendosi al Consiglio comunale – chiarisce Chiara Crivellari del Codacons – punta ad un impianto per produrre combustibile alternativo derivato dal trattamento di rifiuto secco e da altro tipo di rifiuto non meglio identificato. Però, come dimostrano le ultime cartelle della tassa rifiuti, a parità di costo il servizio è stato pressoché dimezzato».
Quando gli estensi potranno usufruire della diminuzione delle tasse? Chi ha le mani in pasta sa bene quante tonnellate giornaliere necessitano per far quadrare i conti e, già a priori, si può sostenere che neppure i rifiuti di tutta la provincia saranno sufficienti ad alimentare il nuovo giocattolo della Sesa.
«Desta preoccupazione – aggiunge Chiara Crivellari – il proliferare di attività altamente inquinanti che pesano sulla testa degli ignari cittadini della Bassa, come desta incredulità l`atteggiamento di sorpresa di Mengotto e di Mandato. Questi ultimi – continua – con la scusa di aumentare la vita della discarica, hanno costruito ad hoc un capannone da vendere alla Provincia per creare l`impianto da destinare alla produzione del Cdr, e hanno presentato la proposta di deliberazione a gennaio in Consiglio comunale. Visto che alcuni consiglieri hanno avanzato dubbi e preoccupazioni, sia per la massiva concentrazione di attività inquinanti sia chiedendo più garanzie e chiarimenti soprattutto per le quantità trattate, la Provincia, il sindaco e la Sesa hanno bissato il tutto. A questo punto è difficile credere alla estraneità di Mengotto e di Rossato (il socio privato della Sesa, ndr): i belli addormentati nelle discariche la sanno lunga… Così, come in una brutta favola, i cittadini subiranno l`ennesimo sopruso da coloro che dovrebbero essere al loro servizio! Ci si domanda inoltre chi ci guadagna in tutti questi passaggi di pattume, visto che un guadagno è innegabile come conferma l`interesse dell`eco mafia all`argomento? E chi controlla, dato che l`Arpav, ente della Regione, non è in grado neppure di eseguire un carotaggio di oltre 2 metri di profondità per controllare i fanghi nella discarica di Pernumia? La Regione, promotore del progetto, con un finanziamento di 45 miliardi di vecchie lire, è quindi al contempo controllata e controllore. Adesso forse la bretella di Este è finanziabile. Certo non per ovviare all`inquinamento, ma perché servirà alle migliaia di camion che trasporteranno i rifiuti per il Cdr. Un ricatto benevolo e magnanimo: – conclude la Crivellari – ti diamo la bretella e noi facciamo l`ennesima discarica e l`impianto per il Cdr».
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