13 Luglio 2002

Assalto alla farmacia che accetta le ricette

Assalto alla farmacia che accetta le ricette

Interviene la polizia



I numeretti consegnati a prima mattina ai clienti che chiedevano di entrare in farmacia per ottenere medicinali con la prescrizione del medico di famiglia, alle 16,30 erano ancora in ?lista d?attesa?. Duecento persone (quasi tutte anziane, molto anziane) in fila a piazza Garibaldi davanti ai due ingressi della farmacia «Helvethia» davano chiari segni di impazienza, mentre gli agenti di due volanti del Commissariato di zona presidiavano il locale, preoccupandosi di aprire e chiudere la porta d?ingresso solo per far accedere nuovi clienti. «Dieci per volta, nessuno di più», urlava il graduato nel tentativo di tenere a bada quella folla di disperati.
È una delle tante facce dello sciopero che Federfarma Napoli ha fatto scattare da lunedì 16 giugno per le circa 500 farmacie delle Asl Napoli 1, 2, 3 e 4. Uno sciopero lungo, un tormentone incredibile per i cittadini e ancora di più per la Regione che da mesi con gli assessori al Bilancio, Luigi Anzalone, e alla Sanità, Rosalba Tufano, s?è preoccupata di tutto meno che di saldare gli otto mesi di rimborsi che i farmacisti ancora non hanno incassato. Federfarma tiene duro, conferma lo sciopero fino alle 12 di lunedì. L?assessore alla Sanità ha convocato i dirigenti del sindacato dei farmacisti dopo aver ricevuto da Claudio Ciampi il nulla osta delle banche pronte a occuparsi della concessione del factoring alle farmacie. Conferma ottenuta dopo l?accordo tra i rappresentanti di Federfarma e la Regione per impegnare i farmacisti, in attesa del factoring, a non depositare decreti ingiuntivi per i crediti pregressi; qualche giorno dopo il Consiglio regionale ha finalmente approvato il bilancio.
Ma dopo 26 giorni di sciopero dei farmacisti diventa poco controllabile la rabbia degli utenti. «Medicinali gratis per tutti», è stato lo slogan di circa un centinaio di appartenenti al Gruppo di lavoratori socialmente utili e ai disoccupati organizzati dell?area occidentale che, per circa mezz?ora, hanno occupato la farmacia «D?Atri» in piazza Municipio. Doveva essere un sit-in. Ma secondo i titolari della farmacia e il presidente dell?Ordine dei farmacisti, Silvio Catapano, l?intrusione si sarebbe conclusa con la rottura di due computer e di flaconi di medicinali. Nel pomeriggio il presidente Silvio Catapano, con i fratelli Isabella e Luigi D?Atri ha incontrato il questore Franco Malvano che ha assicurato che alcuni violenti sono stati identificati e ha garantito che in questi giorni di ?alta tensione? assicurerà una maggiore sorveglianza sulle farmacie cittadine.
Sono scesi in piazza circa quaranta aderenti al Forum per il diritto alla Salute (formato anche da esponenti della Rete No-Global) che vestiti da scatole di medicinali hanno occupato per poche ore una farmacia in piazza Garibaldi, nei pressi della stazione centrale. Ieri sera con un?ora di volantinaggio in via Scarlatti l?Acusp, Cittadinanza Attiva, il Codacons e il Comitato tutela consumatori hanno spiegato ai cittadini come tutelarsi dallo sciopero dei farmacisti; per la precisione come chiedere il rimborso dei soldi anticipati per l?acquisto dei medicinali: il movimento ha attivato i cittadini del Vomero al punto che, a conclusione di serata, le associazioni avevano raccolto centinaia di firme dei cittadini. L?avvocato Angelo Pisani ha fatto qualcosa in più. Ha attivato da giorni un numero verde 800103434 per raccogliere i reclami dei malati e prestare loro ogni aiuto e difesa possibile. In questa linea ha preparato centinaia di stampe di una bozza di querela che ogni utente che non ha ottenuto il rimborso di quanto speso per l?acquisto di medicinali può presentare in Procura.

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