13 Luglio 2002

Il processo per la discarica di Cerro

Il processo per la discarica di Cerro

Paolo Berlusconi ha patteggiato un anno e 9 mesi



MILANO Un anno e nove mesi di reclusione: questa la condanna che Paolo Berlusconi, fratello del presidente del Consiglio, ha patteggiato per uscire dalle inchieste sulle irregolarità emerse nella conduzione della Simec, la società che gestiva la discarica di Cerro Maggiore e di cui Berlusconi era azionista di riferimento. Per accedere al patteggiamento Berlusconi jr aveva versato 49 milioni di euro, quasi cento miliardi di lire. A conclusione dell`udienza preliminare, iniziata diversi mesi fa, il giudice Luca Pistorelli ha inflitto altre 32 condanne, per imputati che pure avevano chiesto l`ammissione al rito alternativo: pene da un minimo di sette mesi ad un massimo di un anno e sei mesi. La condanna di Paolo Berlusconi è comprensiva di una precedente pena avuta per fatti analoghi relativi alla costruzione del Golf Club di Tolcinasco. La determinazione del cumulo al di sotto dei due anni gli ha consentito di ottenere la sopensione condizionale e di evitare l`adozione di provvedimenti restrittivi. Nell`ambito di questa inchiesta erano contestati i reati di corruzione, peculato e falso per irregolarità emerse nella conduzione della discarica. Tra gli episodi indicati nel capo di imputazione, il pagamento di alcuni miliardi da parte di una società francese per effettuare la bonifica nell`area su cui avrebbe dovuto sorgere un supermercato. Per tre imputati, tra cui l`ex sindaco di Como Alberto Botta, il gup di Milano si è dichiarato territorialmente incompetente e ha disposto la trasmissione del fascicolo a Como. Tre collaudatori della discarica sono stati anche condannati a risarcire al Codacons, costituitosi parte civile, la somma di 5.164 euro per danni che la discarica avrebbe provocato alla collettività.

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