12 Luglio 2002

Per le «spiagge proibite» il Codacons si rivolge alla procura

Elba, per le «spiagge proibite»
il Codacons si rivolge alla procura




PORTOFERRAIO. La vicenda delle «spiagge proibite» all`isola d`Elba è finita all`attenzione del Codacons che ha presentato una denuncia alla procura della Repubblica di Livorno per occupazione abusiva di proprietà demaniale e violenza privata, chiedendo il sequestro delle strutture che impediscono l`accesso al mare.
«All`isola d`Elba – dice infatti il Codacons in una nota – le spiagge non sono di tutti. Si apprende oggi che ville private e villaggi turistici hanno infatti privatizzato tratti di spiaggia e alcuni Comuni sono intenzionati a bloccare il pubblico accesso. Una situazione assolutamente illegittima che arreca danno alla collettività intera. Vietare infatti a un cittadino qualsiasi di accedere ad una spiaggia, equivale a privarlo di un suo diritto e ad impedirgli di godere di una cosa che non è di pochi, ma di tutti». Contro tale illecite interviene, appunto, il Codacons che presenta una denuncia alla procura della repubblica di Livorno, nella quale si ipotizzano i reati di occupazione abusiva di proprietà demaniale e violenza privata. Nell`esposto il Codacons chiede di accertare i responsabili della violazione a danno della collettività e punire gli stessi con le sanzioni previste dalle leggi.

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