Mutue private, dubbi anche nel governo
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fonte:
- Il Tempo
Per Sirchia sarà solo un?integrazione del sistema sanitario. Cursi: cautela su anziani e lungodegenti
Sindacati (con Cofferati e Pezzotta), medici e consumatori bocciano la proposta contenuta nel Dpef per ridurre la spesa
SINDACATI, medici e consumatori bocciano la proposta del governo contenuta nel Dpef di reintrodurre le mutue private per ridurre la spesa sanitaria. Il dissenso si insinua anche nel governo costringendo il ministro per la Salute, Gerolamo Sirchia, e il sottosegretario Cesare Cursi a prendere le distanze dall`impostazione suggerita dal responsabile dell`Economia, Giulio Tremonti. L`intervento, ha precisato Sirchia, sarà limitato «all`assistenza socio-sanitaria di persone affette da gravi malattie e anziani non autosufficienti». Si tratterà insomma di un`integrazione non di una sostituzione del sistema sanitario nazionale.
Ma il sottosegretario Cursi invita a «procedere con grande cautela e attenzione su un tema delicato che tocca categorie fragili, come anziani, cronici e lungodegenti, che hanno più bisogno di assistenza».
Assolutamente negativo il giudizio di Sergio Cofferati. L`introduzione delle mutue «avrà effetti particolarmente pesanti sulla parte più debole della popolazione», accusa il leader della Cgil, ed in presenza di una riduzione del gettito del prelievo fiscale «non ci saranno più risorse per alimentare le politiche di welfare». Della stessa opinione è anche il segretario della Cisl, Savino Pezzotta. «Siamo contrari ? sottolinea ? a forme sostitutive del servizio sanitario nazionale, che continuiamo a ritenere debba rimanere pubblico». Quanto alla questione degli anziani e non autosufficienti «deve essere affrontata all`interno del fondo specifico per la non autosufficienza».
Mentre la Spi-Cgil annuncia una proposta di legge sul tema per cui ha già raccolto un milione di firme, al convegno dell`Anifa arriva il no dei medici di famiglia. «Con questa proposta si torna indietro di decenni ai tempi del ministro De Lorenzo. Ciò significa abbassare i livelli di salute dei cittadini a vantaggio di pochi» avverte il leader Mario Falconi. Che sottolinea una contraddizione: le mutue sostitutive sono utilizzate prevalentemente dai soggetti più agiati che attualmente usano di meno il Ssn. Risultato: si favorisce il capitale privato che non si integra nel pubblico ma lo sostituisce per lucrare. Secondo Falconi è necessario razionalizzare la spesa piuttosto che tagliarla. «Vanno chiusi gli ospedali inutili, eliminati i posti letto superflui, va integrata l`assistenza nel territorio» precisa chiedendo più investimenti a favore. «Il Servizio sanitario va difeso a ogni costo» conclude il presidente della Federazione nazionale dei medici, Giuseppe Del Barone.
Contrari alle mutue private anche Tribunale del Malato, Federconsumatori, Adusbef e Codacons.
Intanto il governo si prepara ad emendare il decreto legge «omnibus» su indicazione del ministro Tremonti. La norma da modificare riguarda i contenziosi con il fisco per importi superiori ad un milione e mezzo di euro. La maggioranza chiede di abolire questa soglia spianando la strada ad una sanatoria fiscale. Interpellato dai giornalisti sul maxi-emendamento, Silvio Berlusconi tentenna. E spiega di non sapere «cosa passa nella testa fervida di Tremonti».
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