12 Luglio 2002

Il Tar: da rinegoziare i vecchi mutui casa

LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: I TASSI USURAI DOVRANNO CALARE E ANDRÀ RIMBORSATO QUANTO PAGATO DI TROPPO

Il Tar: da rinegoziare i vecchi mutui casa

Respinto il ricorso delle banche



ROMA.

Le associazioni dei consumatori esultano: il Tar del Lazio ha dato torto alle banche sui mutui casa e ha imposto loro di rinegoziare i vecchi contratti, quelli a tassi altissimi (fino al 20%) che col tempo sono caduti in una categoria assimilabile all´usura. Del tutto normali quando furono accesi, questi mutui sono finiti fuori mercato ma soprattutto fuori legge, essendo molto al di sopra dei limiti fissati dalla norma del 1999. La stessa legge, non intendendo colpire le banche ma solo gli strozzini, aveva previsto che non scattassero provvedimenti punitivi a carico degli istituti di credito ma che quei mutui fossero semplicemente rinegoziati. Ma a sua volta l´Associazione bancaria italiana, osservando che i suoi aderenti avevano agito in buona fede, aveva presentato ricorso al Tar per sospendere la rinegoziazione obbligatoria. Richiesta che i giudici amministrativi hanno respinto, con la conseguenza che i tassi pagati nel frattempo sono da considerarsi indebiti. «La sentenza – afferma l`Associazione proprietari utenti – fa finalmente giustizia. Si tratta ora di evitare ulteriori azioni dilatorie. Anche nell`interesse delle Regioni, che recupereranno migliaia di miliardi di vecchie lire da destinare allo sviluppo dell`edilizia sociale». Secondo i calcoli dell`Adiconsum, le banche devono restituire ai mutuatari non meno di 5000 miliardi di vecchie lire, pari a oltre 2,5 miliardi di euro. Lo Stato risparmierà dai 300 ai 500 milioni di euro all`anno, mentre per le famiglie si può ipotizzare un minor aggravio di circa 1000-2500 euro annui per mutui compresi tra i 30.000 e i 40.000 euro. La rinegoziazione, ammonisce una nota congiunta di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, dovrà avvenire «a tasso di mercato». «L`Abi è stata sonoramente sconfitta dalla bocciatura del Tar del Lazio – esultano le quattro associazioni – che ha così respinto la melina dell`Abi. Per ben 30 mesi l´Associazione bancaria si è rifiutata di rinegoziare gli altissimi tassi di interesse dei mutui cosiddetti agevolati». L`Abi è «quindi ora costretta a rinegoziare i mutui con effetto retroattivo dalla data del decreto del governo, restituendo ai cittadini alle pubbliche finanze quanto indebitamente percepito negli ultimi 3 anni. La legge è infatti del `99 e il regolamento di esecuzione è del maggio 2000» ricorda la nota. Per l´Abi, invece, la partita non è ancora chiusa. Pur essendo stata la prima a diffondere la notizia (l´altro giorno) che il Tar del Lazio le aveva dato torto, e pur affermando che le banche «nel pieno rispetto delle decisioni, provvederanno ad adeguarsi a quanto stabilito, riservandosi di valutare ulteriori iniziative», l´Associazione afferma che «per rendere le rinegoziazioni concretamente possibili, è necessario che sia varato il decreto ministeriale applicativo previsto dalla legge sin dal dicembre 2000». L´Adiconsum propone al governo di utilizzare le consistenti risorse che verranno risparmiate grazie alla sentenza per istituire un nuovo diritto a mutuare il 100% dell`acquisto della prima casa.

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