18 Gennaio 2007

Assurdo, come faranno malati e bambini?

Assurdo, come faranno malati e bambini?

Le associazioni dei consumatori insorgono e preannunciano dure prese di posizione contro la Salerno Sistemi, con tanto di "ritorsioni": "Mi appello alla Salerno Sistemi affinché sospenda ogni intervento. Azioni di distacco così massicce – tuona Marcello Ravveduto della Federconsumatori – andrebbero negoziate con le associazioni di consumatori: invece non siamo stati consultati minimamente. Vuol dire che inviteremo gli utenti a chieder conto degli addebiti ingiustificati sulle bollette della Salerno Sistemi. A partire dalla voce depurazione, non dovuta perché il depuratore non funziona".Per Ravveduto "può essere anche giusto il criterio della morosità, ma è necessario uno screening per capire se ci sono fasce di cittadini poco abbienti non più in grado di pagare un bene primario come l’acqua. Allora sarebbe stato importante capire bene prima che venissero adottati questi provvedimenti. Parliamo di 800 utenze domestiche: vale a dire che orientativamente di qui a qualche giorno 2.400 salernitani non avranno più l’acqua"."Più volte – aggiunge ancora il presidente della Federconsumatori – abbiamo sottoposto alla Salerno Sistemi il problema delle classi meno abbienti, ma non abbiamo ottenuto riscontro. L’acqua è un bene essenziale che non può essere staccato di punto in bianco. E Salerno Sistemi non è una qualsiasi società di erogazione, ma una Spa a prevalenza pubblica". "Rivendicheremo l’immediata sospensione di questo provvedimento – aggiunge Lello Sepe, responsabile provinciale dell’Adoc – se non altro per capire a fondo cosa c’è dietro. Ci sembra, questo di Salerno Sistemi, un atteggiamento provocatorio, direi quasi di sfida. Questi distacchi potrebbero colpire anche famiglie poco abbienti, che non hanno potuto pagare le bollette, o con bambini o anziani o persone malate. E poi non perdiamo di vista il fatto che parliamo di un bene primario, l’acqua. Altro che mera erogazione: qui entriamo nel novero del diritto alla vita e dei diritti fondamentali dell’uomo. Non si può agire così a cuor leggero. Verificheremo da subito il da farsi: di certo rivendicheremo con forza l’immediata sospensione di ogni provvedimento". "Sottoporremo immediatamente la questione all’esame dei nostri legali – commenta Enrico Marchetti del Codacons – anche perché il quantitativo di utenze da staccare ci sembra davvero abnorme. Sembra, questa di Salerno Sistemi, un modus operandi quasi maniacale. Parliamo del distacco totale di un bene essenziale: valuteremo quindi anche questo aspetto dal punto di vista giuridico per poi decidere il da farsi". Allarga la braccia invece Gerardina Napodano, responsabile dell’Unione Consumatori, fino a qualche anno fa tra le più dure contestatrici della società di Mucio. "Il distacco è previsto dalla Carta dei Servizi: se gli utenti sono morosi, sono stati avvisati e diffidati, c’è poco da dire e da fare. Non la condividiamo la sospensione di un bene primario, ma spesso sono anche gli utenti che sottovalutano scadenze e richieste di pagamento".

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