Strage in autostrada, sotto accusa le barriere dei cantieri
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fonte:
- Corriere della Sera
Strage in autostrada, sotto accusa le barriere dei cantieri
Roma: padre, madre e figlia travolti da un furgone. La loro auto si era fermata dopo avere colpito l?ostacolo spostato da un altro mezzo
ROMA – Una doppia maledizione. Quella barriera mobile spartitraffico, usata per un cantiere in corso, in quel momento lì non ci doveva stare. Pochi istanti prima era stata urtata da un furgone, che l?aveva fatta finire al centro della corsia. Erano le 2 dell?altra notte sull?A1, non lontano dal casello di Fiano Romano: la Lancia Thema della famiglia Tisci, proveniente da Castrovillari e diretta al Nord per un funerale, ha urtato il pezzo di lamiera, ma senza sbandare. Niente di grave, in fondo. «Fermati, vediamo se ci sono danni alla carrozzeria» ha detto uno degli occupanti al padre, che era al volante. La Thema quindi si è fermata sulla corsia d?emergenza, in piena notte, e a quel punto, per la seconda volta in pochi secondi, è successo l?imprevedibile: un furgone che aveva imboccato il tratto chiuso di autostrada, proprio perché la barriera era stata rimossa, è piombato su quelle ombre vicino alla macchina. È stata una strage: tre persone uccise, una famiglia sterminata. Morti padre, madre e figlia maggiore. «Incredibile, una sfortuna pazzesca. Mai visto una cosa del genere» ha detto uno degli agenti della Polstrada intervenuti. I due fratelli si sono salvati per un soffio buttandosi sul ciglio.
Troppi cantieri sulle autostrade d?Italia, l?emergenza si ripropone. Per un?altra fatale coincidenza, nella lunga serie che ha distrutto la famiglia Tisci, l?incidente è avvenuto a poche ore dalla conferenza convocata dal Gruppo Autostrade sul tema della sicurezza e delle misure per l?esodo estivo. «I cantieri aperti sulla rete autostradale sono in media 150 al giorno, ma dal 12 luglio al 3 settembre ne resteranno solo cinque», è stato l?annuncio. Troppo tardi, però, per i poveretti finiti contro il guardrail semovente.
La Polstrada intervenuta per i rilievi sta ora compiendo gli accertamenti sul comportamento dei conducenti dei due furgoni anche per stabilire con precisione le eventuali responsabilità. Con un comunicato diffuso ieri pomeriggio, la società Autostrade ha intanto tenuto a precisare, con una sua ricostruzione dei fatti, che la polizia avrebbe già «accertato la regolarità e l?efficienza dei dispositivi segnaletici installati per il cantiere notturno». Secondo la stessa società, il conducente del mezzo che ha travolto la famiglia Tisci «con tutta probabilità viaggiava a velocità superiore a quella consentita dalla segnaletica in atto (80 chilometri orari».
In seguito a questo incidente, l?ultimo di una lunga serie che in pochi giorni ha fatto una novantina di vittime, le diverse associazioni dei consumatori, dal Codacons alla Federconsumatori, hanno annunciato che proclameranno lo «sciopero dei pedaggi» se non saranno garantite più adeguate misure di sicurezza. Chiedono, fra l?altro, un consistente aumento delle pattuglie di polizia sulle strade, almeno una ogni 50 chilometri, oltre all?immediata rimozione di tutti i cantieri.
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