Comitato contro i tagli dei posti di sostegno
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fonte:
- Messaggero Veneto
Comitato contro i tagli dei posti di sostegno
Resistenza annunciata quella dei genitori provinciali degli alunni disabili, colpiti dalla lama di una ghigliottina scesa sui posti di sostegno all?handicap nelle scuole del Pordenonese, per il prossimo settembre. Vogliono costituirsi in comitato e lanciare proposte alternative a una didattica dell?iuntegrazione messa in ginocchio dai risparmi sugli organici docenti decisi dal ministero dell?Istruzione: l?appuntamento per coordinare le forze e costruire la controffensiva organici è per il 10 luglio, alle 20, nell?oratorio della parrocchia di San Michele a Sacile.
«Saranno con noi l?avvocato Vitto Claut, presidente della Codacons, le associazioni dei genitori di bambini disabili, autistici, l?Anfas, le forze sindacali Cgil, Cisl e Snals, forse i 49 dirigenti delle scuole del Pordenonese, tanti docenti e invitiamo tutte le famiglie e i cittadini pronti a darci una mano in una partita difficile, in difersa dei nostri figli ? afferma Carla Memori, la mamma-coraggio promotrice dell?iniziativa ?. L?invito si estende anche al direttore regionale Bruno Forte e al responsabile d?area Vito Campo, per cercare soluzioni percorribili intorno al problema della riduzione dell?organico docenti sul sostegno dei bambini in situazione di difficoltà. L?intento è di costituire un comitato per la qualità del servizio integrazione nella scuola, capace di coordinare le varie iniziative possibili e cominceremo a raccogliendo firme per sostenere una proposta da inviare al direttorato regionale della scuola: utilizzare le maestre in esubero nel settore primario sui posti cancellati del sostegno».
Problemi estesi anche negli altri ordini di scuola, perché nonostante l?aumento degli alunni iscritti in situazione di handicap al prossimo anno scolastico (oltre 510 finora certificati, ma sarà possibile una dilatazione), i posti per gli insegnanti di sostegno sono stati risucchiati dalla volontà di risparmio, del Miur e mancano all?appello rispetto al fabbisogno segnalato dai dirigenti degli istituti provinciali.
«Vogliamo difendere i diritti ?basic? dei nostri figli ? afferma Carla Memori ? perché non accettiamo la logica di tagli inferti sulla pelle dell?utenza più debole della scuola statale. Se i bambini non si aiutano nella fase primaria, poi il problema si ingigantirà durante la crescita e gli ostacoli aumenteranno nella vita futura dei nostri figli. Le presenze dei docenti di sostegno vanno potenziate e non drasticamente ridotte, per dare una speranza in più a chi è più fragile».
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