8 Luglio 2002

La Bidentina diventa un vero «giallo» postale

La Bidentina diventa un vero «giallo» postale

Si è perso il ricorso al Tar spedito a Rusticali



«Sono fuori da giovedì, non ne so niente» dice da Roma il sindaco Franco Rusticali. «Per certo fino a venerdì sera non è arrivato» conferma il segretario generale del Comune, Antonio Ventrella. «L`ho cercato senza trovarlo anche sabato» rimarca Gabriele Zelli, in Municipio pure nel prefestivo per celebrare un matrimonio. E` giallo sul ricorso al Tar presentato da Verdi e Codacons contro l`ordinanza di abbattimento di 330 alberi lungo la Bidentina. Il documento, una decina di pagine, è stato inoltrato al tribunale amministrativo regionale mercoledì mattina e, subito dopo, inviato in copia autentica alla controparte, il sindaco di Forlì. Senza la prova della notifica del ricorso al firmatario dell`ordinanza, infatti, il tribunale non può pronunciarsi. Un rallentamento particolarmente inviso agli ambientalisti che, scegliendo di ricorrere con la procedura d`urgenza, puntavano a una rapidissima decisione di sospensiva del taglio in attesa di una sentenza nel merito. «Abbiamo spedito il plico, una raccomandata con ricevuta di ritorno, tramite posta celere. Contando, ovviamente, sul rispetto delle 48 ore previste per la consegna» dice Bruno Barbieri, avvocato di Verdi e Codacons. «Venerdì mattina però ? prosegue ? ho chiamato la sede forlivese di Sda, la società che consegna i pacchi per Poste italiane e mi hanno detto che non sapevano dove si trovassero le carte. Poi si sono impegnati a fare una ricerca elettronica per localizzare il plico, dandomi appuntamento a sabato mattina. Ma il telefono è squillato inutilmente».
Il legale non esclude nemmeno possibili azioni contro Poste Italiane per il ritardo che, tuttavia, non è costato nemmeno il sacrificio di una foglia. E questo, paradossalmente, proprio grazie a chi taglia gli alberi per conto del sindaco: la Provincia di Forlì-Cesena, che si è autoimposta di spegnere le motoseghe fino al 15 luglio per permettere alla Soprintendenza ai Beni Ambientali di Ravenna di acquisire ulteriori documenti sullo stato di salute delle piante e sulla necessità o meno di tagliarle. Un fair play che, unito al mistero del plico, ha trasformato lo sprint all`ultima pianta atteso da tutti in una maratona che lascia ai contendenti persino il tempo di rifiatare.

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