4 Luglio 2002

Le compagnie con la liberalizzazione …

Le compagnie con la liberalizzazione …



Le compagnie con la liberalizzazione del mercato della rc-auto vanno a nozze e si permettono di triplicare i premi rispetto ai sinistri.
Il presidente dell`Isvap, l`istituto di vigilanza sulle assicurazioni, striglia gli operatori di un mercato ormai diventato una giungla, definisce “intollerabili“ gli ultimi aumenti e sottolinea: «L`aumento dei premi Rc auto l`anno scorso è stato del 6,6\% mentre i sinistri pagati dell`esercizio sono cresciuti del 2,1\%». Alle imprese Giannini chiede attenzione ai costi e un po` di respiro agli automobilisti.

Il fenomeno secondo il presidente Isvap è dovuto principalmente alla natura dei costi risarcitori condizionati anche da un atteggiamento accomodante sia da parte dei danneggiati che da quello degli assicuratori i quali «tendono a non controllare nel modo più efficace possibile la dinamica dei costi, trasferendone l`onere finale sulla totalità degli assicurati». Giannini afferma che l`istituto «non può non richiamare, con tutti gli strumenti a sua disposizione, le parti interessate a comportamenti più virtuosi». Gli utenti devono dare il loro contributo per ridurre quella parte del costo dei risarcimenti imputabile a «comportamenti opportunistici e/o scorretti». Gli assicuratori «devono intervenire tal volta anche in modo drastico sulla filiere dei costi e sul processo di liquidazione dei sinistri per controllarne la correttezza». Su quest`ultimo punto Giannini osserva che «i tempi sono maturi per attivare forme di collaborazione integrate tra strutture liquidative, anche di imprese non appartenenti allo stesso gruppo, per ottenere risparmi notevoli sul piano organizzativo nonché sul costo dei ricambi».


Qualcosa si muove sul fronte giudiziario: una recente sentenza della Corte di Appello di Roma che annulla le clausole vessatorie. nello specifico: il recesso unilaterale della compagnia in caso di sinistro è nullo; il termine per l`invio della disdetta di 60 o 90 giorni viene definito eccessivo. Norme che se applicate limiterebbero e di molto le armi in mano alle assicurazioni.

In ogni caso il governo fa la voce grossa dopo mesi di assenza completa. «Attraverso il collegato alla legge finanziaria il ministero ha proposto misure che favoriscono la concorrenza e la trasparenza e non accetterà più questa politica dei prezzi – avverte il ministro competente Antonio Marzano – volta soltanto ad allargare i profitti, una volta che il provvedimento sarà approvato. Non è che a me dispiaccia che le imprese abbiano degli utili, ma se i costi aumentano in misura così forte – ha dichiarato – mi sembra che forse sarebbe il caso di distribuire anche alla collettività questi vantaggi con costi di polizze un po` più bassi». E in merito alla disparità di trattamento tra regioni del Nord e quelle del Sud, Marzano ha auspicato di superare queste diseguaglianze: «In linea generale due persone che hanno lo stesso profilo di rischio dovrebbero pagare la stessa polizza. Succede però che in alcune zone del paese, vi sia un rischio di sistema. Per esempio basti pensare alle condizioni del traffico. Un rischio di sistema che si aggiunge a quello personale. In questi casi può essere anche giustificato un aumento del premio, ma sempre entro certi limiti».


Il presidente dell`Associazione delle compagnie Alfonso Desiata si difende: «Ormai siamo in equilibrio sull`Rc Auto e non dobbiamo recuperare più il passato. Nel 2002 i prezzi delle polizze saranno stabili o anche in diminuzione». Nel frattempo gli utili corrono anche se in Borsa i titoli assicurativi perdono terreno, ma è un problema di mercato.


Soddisfatta la Federconsumatori: finalmente si mette in risalto che i dati presentati dall`Ania sono fuorvianti. Per confrontare seriamente il costo dei sinistri e l`aumento delle tariffe il vero confronto è tra le riserve dei sinistri dell`anno e il pagato di quegli stessi sinistri. Da questo si rileva effettivamente una differenza sostanziale di quasi il 7\% annuo tra il costo dei sinistri e l`aumento delle tariffe. «Nei due anni 2000 e 2001 si arriva ad oltre il 14\% di aumento ingiustificato. Da questo dato è scaturito il forte richiamo del ministro Marzano a non rincorrere il solo profitto».


Ma la polemica non si spegne. L`Isvap verrà indagata dal Tribunale di Pisa in seguito ad una serie di esposti presentati dall`Adusbef e dal Codacons contro l`Istituto «perché omettendo i dovuti controlli ha contribuito non poco all`intollerabile incremento delle tariffe assicurative della rc auto». È quanto si legge in una nota ove viene spiegato che tutto ciò «a seguito della sentenza dell`Antitrust che ha accertato un cartello tra le compagnie d`assicurazione finalizzato a eliminare la concorrenza e, quindi, danneggiare gli automobilisti (cartello punito con 700 miliardi di multa, ribadito di recente anche dal Consiglio di Stato)».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this