3 Luglio 2002

Venerdi` `sciopero acquisti` contro aumenti

Proclamato da Adoc, Codacons, Adusbef e Federconsumatori

Euro, venerdi` `sciopero acquisti` contro aumenti

Nella lista dei rincari cinema, mezzi pubblici e generi alimentari. Ritoccati anche prezzi delle vacanze


Una giornata di sciopero degli acquisti. L`hanno proclamata per venerdi` 5 luglio alcune delle principali sigle che difendono gli interessi dei consumatori. Motivo del contendere i rincari dovuti alla moneta europea, ignorati dall`Istat, secondo le sigle dei consumatori, nel calcolo dei beni contenuti nel paniere valido ai fini del calcolo dell`inflazione.
Regole quasi monastiche per la giornata dello sciopero dei consumi: per Adoc, Codacons, Adusbef e Federconsumatori, niente colazione al bar per evitare di consumare caffe`, the e cappuccino. Niente giornali, se non via internet. Niente telefonate se non strettamente necessarie. Banditi anche gli sms, le sedute dal parrucchiere, la serata al cinema o al teatro, la cena al ristorante e perfino l`uso di televisori, impianti stereo, luce, computer.
Uno sciopero necessario, secondo le associazioni dei consumatori, dopo sei mesi in cui i prezzi e le tariffe sono decisamente lievitati. Da gennaio nel libro nero sono finiti sicuramente i servizi, con il cinema, i mezzi pubblici e le lavanderie piu` cari fino al 10%, ma anche i generi alimentari come il latte, la pasta e il parmigiano, che hanno ritoccato i prezzi dall`8,3% del latte fino all`8,8% della pasta e all`11,1% del parmigiano. Nella lista anche aumenti insospettabili come l`obolo per la celebrazione di una messa, che sale quasi del 30%, passando dalle 15mila lire dello scorso anno alle circa 19.363 (pari a 10 euro) del 2002, l`offerta massima per un matrimonio, aumentata del 16%, e le spese per i trattamenti di bellezza, dove la pulizia del viso e` aumentata del 13%, passando da 60mila a circa 68mila.
Nel quadro degli aumenti non potevano mancare i ritocchi ai prezzi delle vacanze. Secondo quanto rilevato dal Condacons in molti stabilimenti balneari distribuiti in tutto il territorio sdraio, lettini e ombrelloni hanno subito un considerevole rincaro: il prezzo medio di un lettino che passa dalle 12mila lire che si pagavano la scorsa estate alle circa 13.553 che si pagano quest`anno (7 euro), stesso prezzo e stesso aumento per un ombrellone, mentre un po` piu` contenuti sono stati gli aumenti della sdraio, per la quale ci volgiono circa 5,50% euro al giorno (10.649 lire) contro le 10mila del 2001.

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