Bingo, estrazioni ogni sette minuti
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fonte:
- Il Messaggero
Bingo, estrazioni ogni sette minuti
Varato il codice etico: giocate più ?lente?, controlli sui minori, vietati i cellulari
Dopo le moltissime proteste, le manifestazioni di quartiere e i ricorsi al Tar che hanno rallentato l`avvio di molte sale, i concessionari del “Bingo“ si accordano con i consumatori e danno il via ad una nuova disciplina. Così, nel tentativo di recuperare un`immagine attaccata fin dalla nascita delle prime sale, arriva “Bingo Soft“ ovvero una sorta di codice etico di autoregolamentazione stilato insieme al Codacons per rendere il “Bingo“ un vero e proprio giocò e non un rischio per chi, soprattutto anziani, lo pratica.
I contenuti del codice sono stati diffusi ieri durante l`assemblea annuale dell`Ascob, l`associazione dei concessionari che ha inoltre rinnovato la presidenza di Vincenzo Scotti. Si parte innanzitutto dall`istituzione di un comitato paritetico con i rappresentanti dei cittadini che avrà il compito di valutare le proteste di chi abita accanto alle sale. Sarà inoltre attivato un numero verde che raccoglierà le sollecitazioni, le proteste e i suggerimenti dei cittadini. I consumatori chiedono che una parte dei proventi delle sale vengano destinati a fini sociali e di pubblica utilità e che i Comuni redigano preventivamente dei piani dettagliati per la dislocazione delle sale.
Ma il punto saliente del codice etico è che tra un?estrazione e l?altra ci dovranno essere almeno sette minuti. Poi sono previsti spazi e comfort per disabili e anziani e attività collaterali come biblioteche, emeroteche, intrattenimenti musicali. L?accordo prevede anche un rigoroso controllo dell`età per escludere i minori dal gioco (ma potranno essere presenti nelle sale) e maggiori norme di sicurezza. Reclami e proteste verranno esaminati dai rappresentanti dei consumatori. Ribadito il divieto di tenere i cellulari accesi.
Un`attività, quella del Bingo, che comunque ancora stenta a decollare con dei risultati che gli stessi operatori definiscono «a macchia di leopardo» e la cui riuscita dipende molto dalle condizioni ambientali e dalle capacità imprenditoriali dei gestori. Di fatto ad oggi, su 420 sale previste ne sono state aperte poco meno della metà (214). Il presidente di Ascob, Vincenzo Scotti, ha per questo sollecitato il Governo (era presente il sottosegretario all`Economia, Manlio Contento, che ha da poco ricevuto la delega al settore giochi) innanzitutto a concedere una proroga dei tempi di collaudo delle sale agli imprenditori che hanno avuto oggettivi problemi nel corso dei lavori. Una prima proroga dei tempi è infatti già scaduta lo scorso 13 marzo.
Scotti ha poi chiesto misure per rendere il gioco più appetibile, in particolare il gioco “in rete“ tra sale collegate e la possibilità di introdurre una sorta di Jackpot. Il presidente ha anche ribadito la necessità di un`azione più incisiva contro il gioco illegale e di regolamentare al più presto il fenomeno dei videopoker. Scotti, in ogni caso, rifiuta l`accusa di favorire la “ludopatia“, ovvero la malattia del gioco, e ricorda che i giochi “regolari“ in Italia incassano circa 20 miliardi di euro (40.000 miliardi di vecchie lire) e che il gioco clandestino raccoglie una cifra analoga. In questo mercato il Bingo rappresenta meno del 5% «come si fa ad accusarci di rovinare le famiglie italiane?», chiede Scotti.
Infine le proiezioni sull`incasso delle sale nel corso di quest`anno: i concessionari prevedono un giro d`affari di un miliardo di euro che vorrebbe dire un introito per le casse dello Stato di 200 milioni (il 20% circa dell`incasso). Il sottosegretario Contento, dal canto suo, ha detto di condividere le preoccupazioni dei concessionari e confermato che il Governo se ne farà interprete innanzitutto garantendo la proroga per la quale però bisognerà trovare uno strumento legislativo «adeguato».
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