2 Luglio 2002

Sale Bingo con codice etico

Misure contro la crisi. Ci sarà anche la puntata Super, con montepremi più alto


Sale Bingo con codice etico


Accordo gestori-cittadini: giocate distanziate e spazi per disabili e anziani



E per le sale Bingo arriva il «Codice etico». L?hanno firmato ieri pomeriggio alla prima riunione dell?Ascob, l?associazione dei concessionari delle sale con la tombole alla spagnola, i rappresentanti dei comitati dei cittadini, fra i quali il Codacons, e le associazioni di settore. Ci sarà il «Bingo-soft», con giocate non troppo a ridosso l?una dell?altra, ma passeranno almeno sette minuti tra un?estrazione e la seguente, ed arriverà il «Super-Bingo», ovvero le giocate che cumulano il monte premi, rendendolo più appetibile, così come richiesto dai titolari delle sale. Un «Osservatorio», composto anche da rappresentanti dei cittadini, tenterà di conciliare le esigenze dei residenti con quelle dei lavoratori e vigilerà sulle nuove aperture e relative ubicazioni. Un?estrazione ogni sette minuti? «In realtà già rispettiamo questi tempi – afferma Luciano Consoli, vicepresidente di “Formula Bingo“ -. Non permetteremo ai nostri concessionari un?accelerazione. La riunione di ieri è stata comunque molto importante: lavoreremo tutti insieme per migliorare il settore, e siamo anche soddisfatti perché come associazione siamo passati da 80 a 238 concessionari iscritti al nostro sindacato». La richiesta al governo di poter cumulare i premi e di fare i «Super-Bingo», così come avviene in altri paesi europei? «I rappresentanti del governo ci hanno confermato che il relativo decreto legge è già in scrittura – aggiunge Luciano Consoli – quindi arriverà quanto prima». Tra le norme previste nel «Codice etico» c?è anche quella che nelle sale saranno previsti spazi per disabili e anziani e attività collaterali come biblioteche ed intrattenimenti musicali; ci sarà un rigoroso controllo per escludere i minori dal gioco ma non dalle sale; non si terranno i cellulari accesi. E l?avvocato Carlo Rienzi, il presidente del Codacons, intervenendo all?assemblea ha anche proposto che «una parte dei montepremi sia destinato a fini sociali e di pubblica utilità», come la fornitura di strumentazioni sanitarie agli enti bisognosi.

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