28 Giugno 2002

Acqua razionata, spuntano i rimborsi

Crisi idrica e battaglie legali. Falcinelli: «Se continua così, si tratta di un vero e proprio disservizio»

Acqua razionata, spuntano i rimborsi

I consumatori: chiederemo di pagare bollette meno care




PERUGIA – L`Umbria sempre più con i rubinetti all`asciutto, si prepara a chiedere i rimborsi sulla bolletta. L`emergenza idrica fa prendere provvedimenti restrittivi alle società che gestiscono gli acquedotti che nel giro di pochi giorni hanno interrotto l`erogazione dell`acqua in molte zone soprattutto nella provincia di Perugia. Una situazione estrema che sta creando i primi disservizi dopo che, quei provvedimenti che dovevano essere “una tantum“, stanno diventando quasi prassi. Le notti senza acqua continuano a ripetersi ed ecco che qualcuno comincia a pensare ad un`eventuale richiesta di rimborso di parte della quota pagata in bolletta.
«Se questa situazione dovesse continuare a ripetersi nel tempo – dice Carla Falcinelli, presidente del Codacons – chiederemo, per conto dei cittadini-consumatori, uno storno sui costi della fattura, in quanto il servizio che viene normalmente pagato in questi giorni di austerity non viene erogato nel suo complesso». Per ora, quindi, niente richieste in massa di rimborsi, ma se il black-out forzato dovesse ripetersi per tutta l`estate allora i rappresentanti dei consumatori dell`Umbria sono pronti a dare battaglia, ma non senza prima ragionare sull`argomento: «Ci troviamo in questa situazione – continua la Falcinelli – perché non sono state programmate in tempo le politiche di contenimento dello spreco di acqua. Ora c`è il rischio di correre ai ripari quando è già troppo tardi».

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