25 Giugno 2002

Veltroni: «Le feste a Capocotta? Non c?è nulla di male»

Il sindaco apre uno spiraglio: l?importante è tutelare l?ambiente. Oggi la decisione su «One love»


Veltroni: «Le feste a Capocotta? Non c?è nulla di male»


È polemica fra i gestori dei chioschi. In cinque si dissociano dal «Settimo cielo»




Lo scorso fine settimana, pur di raggiungere le spiagge di Ostia, Castelporziano e Capocotta avevano lasciato le auto in doppia fila su lungomare e litoranea. Adesso rischiano di essere denunciati per interruzione di pubblico servizio. L?Atac ha infatti annunciato di voler chiedere ai vigili urbani le multe elevate per sosta in doppia fila. «Parcheggio selvaggio» sabato e domenica è stato una specie di Caporetto per il trasporto su bus, causando la cancellazione di oltre metà delle corse tra Lido Centro e Torvaianica. Migliaia i bagnanti appiedati perché i torpedoni non riuscivano a spostarsi nel traffico paralizzato. Il Codacons ha anche invitato gli utenti danneggiati a chiedere un risarcimento al giudice di pace. Domenica prossima inoltre è previsto «l?esordio» su strada dall?accoppiata «multa e denuncia», ad opera di ausiliari Atac a caccia degli abbonati alla sosta vietata.
Ieri intanto il sindaco di Roma Walter Veltroni ha aperto uno spiraglio alle feste di One love. «Non c?è nulla di male, raduni musicali a ingresso gratuito sulla spiaggia si tengono in molte città, ma è importante che venga garantita la tutela dell?ambiente», ha detto Walter Veltroni. Stamattina in un incontro in Campidoglio, si deciderà se «permettere i balli a Capocotta o altrove». «C?è una richiesta sociale di fruizione degli arenili durante la notte che non può essere sottovalutata», spiega Paolo Orneli, delegato al litorale.
Ma c?è anche il «fronte del no». Dopo l?Ostia Social Forum e l?Unione Naturisti, il Coordinamento delle associazioni ambientaliste del litorale romano, per bocca del portavoce Alessandro Polinori dice che «se i megaraduni dovessero ripetersi, chiederemo la revoca delle convenzioni tra chioschi e Comune». Critico pure il consigliere regionale verde Angelo Bonelli, per il quale «Capocotta deve avere una fruizione compatibile con il suo delicato ecosistema». Ed è polemica tra i sei gestori dei punti ristoro della spiaggia, cinque dei quali si dissociano dal «Settimo Cielo». «Nessuno ci ha informato del rave: il risultato è che la viabilità è impazzita ­dice il presidente del consorzio di Capocotta Adelindo Capparelli-. Molti non sono riusciti a raggiungere gli altri chioschi». E proseguono gli accertamenti dei vigili: One love e i titolari del Settimo Cielo hanno tre giorni per dimostrare di avere le licenze necessarie.

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