Maturità, Internet sotto accusa
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fonte:
- Messaggero Veneto
Maturità, Internet sotto accusa
Indiscrezioni sulle tracce dei temi: denunce in Procura e critiche dal centro-sinistra
MILANO ? Esami di maturità superblindati per 463 mila studenti impegnati a superare la prova finale. Internet è stato messo al bando addirittura da una circolare del ministero, emessa il 29 maggio: le aule informatiche delle scuole sono state chiuse a chiave. ?Navigare? durante la prova d?esame è quindi vietatissimo. Il vademecum inviato a tutti gli uffici scolastici regionali impegna presidenti e commissari a non far avvicinare di un millimentro i ragazzi a nessuna postazione Internet. E non è tutto. Anche i cellulari, rigorosamenti sequestrati prima di entrare in classe, sono rimasti silenziosi e inutilizzabili. Niente trilli, niente messaggini, niente aiutini via telefono. Solo la testa in funzione, la penna e la carta sono stati ammessi.
Ma le regole per la maturità targata 2002 sono veramente puntigliose: i capi di istituto, dato che serve riprodurre le tracce delle prove scritte in numero di esemplari adeguato al fabbisogno dei candidati di ciascuna commissione, hanno dovuto accertarsi che «i locali siano attrezzati con fotocopiatrici perfettamente funzionanti e dotate di toner e di carta in quantità sufficiente».
Nonostante i divieti proprio Internet ha fatto la sua bella spifferata: le tracce sarebbero state comunicate da alcuni maturandi a un sito web, mentre Radio Capital è stata la prima a rivelare il contenuto dei temi. La partita contro le lingue lunghe è iniziata subito: il Codacons ha segnalato immediatamente al ministero delle Comunicazioni e denunciato alla procura di Roma il sito internet Matura.It perchè «vende a costo di 8 euro una card che promette informazioni riservate sulla maturità anche via sms». In particolare il sito offrirebbe le soluzioni della seconda prova, che si terrà oggi, direttamente sul cellulare dopo che l?utente si è iscritto al servizio di ricezione. E altri quattro o cinque siti potrebbero essere segnalati alla magistratura per la fuga di notizie relative alla prova scritta di ieri.
Se i divieti vengono periodicamente aggirati, quest?anno la maturità ha presentato anche un?altra novità: la diversa composizione della commissione d?esame che, a differenza del passato, è composta interamente da membri interni. Solo il presidente della commissione arriva da un?altra scuola. La novità consente di risparmiare 300 miliardi di vecchie lire. Ma le critiche per questa prima giornata di maturità sono immancabilmente arrivate. L?ex ministro della pubblica istruzione Berlinguer boccia senza appello i temi proposti ai ragazzi perchè «segnano un ritorno al passato e non sollecitano la riflessione». Di tutt?altro avviso il ministro Urbani che giudica il tema sui beni artistici «quasi un monitoraggio sul patrimonio culturale attraverso gli occhi dei giovani». E a proposito di tracce, critico l?Osservatore romano su quella del tema storico. La traccia faceva riferimento alla figura di Papa Giovanni XXIII e al Concilio ecumenico ed esprimeva, secondo il giornale vaticano, «un confutabile giudizio su un periodo complesso della storia della Chiesa».
Tornando alla fuga di notizie, ricordiamo che questo fatto è stato duramente contestato dai deputati della Margherita Enzo Carra e Cinzia Dato, e quest?ultima ha chiesto anche le dimissioni del ministro dell?istruzione Letizia Moratti. Prima giornata della maturità segnata da un piccolo ?giallo?: secondo segnalazioni giunte al movimento Alternativa studentesca, in alcune scuole sarebbero state distribuite copie delle tracce contenenti un errore nel brano di documentazione allegato alla traccia sullo Stato sociale (nel brano di Briggs si farebbe riferimento alla prima guerra mondiale anzichè alla seconda, come nella versione ufficiale diffusa dal ministero). Il ministero dell?Istruzione, però, smentisce seccamente.
Maturità 2002, inoltre, all?insegna delle proteste degli insegnanti: contro il nuovo esame di Stato con commissioni formate da soli insegnanti interni hanno infatti protestato i Cobas, mentre la Cgil Scuola ha invitato i docenti a presentarsi in aula con un fazzoletto bianco in segno di protesta e la Gilda ha proposto di indossare il lutto al braccio.
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