13 Giugno 2002

In campo gli ambientalisti

Milazzo / Chiesto il varo di provvedimenti finalizzati al disinquinamento

In campo gli ambientalisti

«Si imponga all`Eurogen l`uso di combustibile senza zolfo»



MILAZZO ? Presa di posizione congiunta delle associazioni ambientaliste ?Wwf?, ?Codacons?, ?Medici per l`Ambiente?, ?Tsc?, ?Cta Archi? ed ?Umanesimo e Solidarietà? che, al termine di un confronto sulla «grave situazione di degrado ambientale riguardante l`aria, l`acqua, il suolo ed il rumore esistenti nel comprensorio di Milazzo», hanno inviato un documento al presidente della Regione e all`assessore regionale al Territorio ed Ambiente col quale chiedono l`emanazione, «dopo la dichiarazione del comprensorio di Milazzo di ?Area ad alto rischio di crisi ambientale? decisa con provvedimento della giunta regionale in data 17 maggio 2002» di provvedimenti «di competenza dell`assessore regionale al Territorio ed Ambiente, necessari per la scelta e l`assunzione delle idonee iniziative per il recupero ambientale». Le associazioni chiedono poi la revoca del «decreto illegittimo relativo ai quattro gruppi da 160 megawatt della centrale Eurogen, così come peraltro richiesto dalla Provincia con ricorso straordinario presentato al presidente della Regione e, nel frattempo imporre, come suggerito dal ministero dell`Ambiente, l`uso per tali gruppi di combustibile senza tenore di zolfo (Stz)». Lo stesso assessore dovrebbe ? sostengono sempre gli ambientalisti ? emanare un decreto urgente che stabilisca una data precisa entro la quale dovranno essere messi a regime i due gruppi da 320 megawatt sempre all`interno della Centrale. Le associazioni impegnate nella difesa del territorio chiedono, insomma, azioni concrete, e a distanza di quasi un mese dalla delibera di giunta sull`Alto rischio, «pretendono» che si passi alla fase operativa. «Nella relazione predisposta dal servizio ?I.a.r.? del ministero dell`Ambiente, notificata alla Regione due anni addietro, emerge una situazione critica, ma a distanza di tanto tempo nessun intervento. Occorre che gli enti preposti al controllo ed alla prevenzione dell`inquinamento (ed in particolare l`assessorato regionale al Territorio ed Ambiente) escano dall`inerzia e comincino a fornire le risposte che i cittadini attendono».
Protesta per l`amianto ? La soluzione non arriva e così sindacati e lavoratori hanno deciso di promuovere una nuova manifestazione di protesta davanti all`Inail che si terrà nei prossimi giorni. La vertenza del riconoscimento dei benefici per l`esposizione all`amianto continua a rimanere bloccata e, nel frattempo, ai lavoratori continuano ad arrivare le revoche dei precedenti attestati. In una nota ?Rsu? e ?Fnle-Flaei-Uilcem? «chiedono l`applicazione dell`atto di indirizzo ministeriale per evitare ingiustizie ai lavoratori».

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