29 Maggio 2002

Stangata da Rc auto, ultima battaglia



Stangata da Rc auto, due giorni decisivi. Domani la commissione Industria di Palazzo Madama esamina gli emendamenti al progetto di riforma, tra i quali c?è quello sull?abolizione del parametro-residenza nella formazione del premio. Il relativo emendamento, presentato dal presidente della commissione, il senatore di An Francesco Pontone, tende a restituire pari dignità agli automobilisti ?virtuosi? campani, penalizzati nei confronti di quelli del Nord. E Pontone si reca oggi a Bruxelles per esplorare le possibilità di ?sopravvivenza? dell?abrogazione in seguito ad un ricorso presentato in sede Ue dalle imprese. Purtroppo, parte con un ulteriore parere contrario dopo quelli di Ania, l?associazione delle compagnie assicuratrici, e dei tecnici delle Attività produttive: l?ultimo no arriva dalla commissione Affari costituzionali dello stesso Senato. Eppure, come ricordiamo nelle ?schede? qui a lato, il parametro non si applica nel Regno unito. Dove si preferisce personalizzare le polizze al massimo (per sottoscrivere una polizza occorre compilare una vera e propria ?biografia motoristica?) e ancorare i rischi al guidatore piuttosto che all?auto. E la personalizzazione estrema contraddistingue anche Francia e Germania. In quest?ultima nazione, addirittura, un?auto di grossa cilindrata paga meno di una utilitaria perché il proprietario della prima è più attento a non danneggiarla.
Infine, il sistema bonus-malus praticato nelle tre nazioni appare decisamente più equo di quello italiano: a Berlino, ad esempio, un guidatore di… primo pelo paga per il primo anno il 40% in più, ma dopo un anno, se non ha compiuto incidenti, è già nella media e dopo cinque arriva addirittura alla metà della media stessa. «In ogni caso – conclude Pontone -, qualcosa si può strappare in materia di bonus-malus e di personalizzazione delle polizze».

Disdetta facile. Il Codacons chiede all?Antitrust di imporre alle compagnie una riduzione del termine di preavviso per disdire la polizza ed al legislatore una modifica nella riforma. Per luglio – ricorda l?associazione – è previsto un aumento fino al 30%. In tal caso sono troppi i 30 giorni di preavviso (previsti dalla legge) per disdire la polizza auto e «purtroppo alcune compagnie stabiliscono tempi ancora superiori (60 giorni».

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