24 Maggio 2002

Bond argentini, le gravi colpe delle banche venditrici

L`ESPOSIZIONE DEL TRENTINO

Bond argentini, le gravi colpe delle banche venditrici

Resta ancora aperto il nodo della sostituzione di Giorgio Musso




TRENTO. Non sembrano impegnarsi troppo le banche nel sostenere i risparmiatori italiani esposti con le obbligazioni argentine congelate dopo il tracollo finanziario del Paese. Nei giorni scorsi, ad un incontro tra il sottosegretario argentino alle Finanze ed i creditori italiani, era presente solamente l`Imi, ma non l`Abi. Lo segnala con preoccupazione l`onorevole Luigi Olivieri, il quale ricorda le dimensioni del “buco“ che affligge i risparmiatori italiani, oltre 24 mila miliardi di lire. Un discreta fetta di questi bond – attorno ai mille miliardi di lire – sono stati sottoscritti in Trentino, in periodi e con modalità, aggiunge il parlamentare, che andrebbero approfondite. «Mi sono giunte segnalazioni di risparmiatori ai quali sono state vendute obbligazioni del Paese sudamericano persino il 4 ottobre 2001, quando cioè la crisi era già scoppiata e del tutto evidente la dubbia esigibilità di quei titoli» insiste Olivieri «il comportamento di questi operatori bancari andrebbe esaminato con grande attenzione».
Per tali ragioni è stata presentata alla Camera dei deputati una risoluzione, primo firmatario Giorgio Benvenuto, con la quale s`intende elevare il grado di responsabilità dei venditori dei titoli. Le audizioni inizieranno già nei prossimi giorni. Da segnalare anche che l`Abi, l`Associazione Bancaria Italiana, ha incaricato l`ex ambasciatore italiano in Argentina, Janeselli, di seguire per conto dell`Associazione la vicenda dei bond.
Intanto il Cita – il comitato istituito da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – sollecita i possessori dei titoli a sottoscrivere il modulo di denuncia che troveranno presso le sedi delle associazioni.
I documenti saranno inoltrati alla Consob, per sollecitarla ad un intervento nei confronti di quelle banche e di quei promotori finanziari che hanno collocato con troppa facilità titoli di solidità dubbia.
La sede del Codacons a Trento è aperta in Passaggio Peterlongo 2, il martedì ed il giovedì, dalle ore 16.30 alle ore 18.

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