«Oltre al danno, la beffa»
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fonte:
- Gazzetta di Mantova
Il Codacons: chi ha segnalato le carenze è esonerato
L`associazione cita in un documento il caso Castel d`Ario
Il danno e la beffa: si prende la briga di segnalare la mancanza di cartelli per le uscite di sicurezza nella scuola, arriva un controllo dei vigili del fuoco e viene multata proprio lei. Il caso della dirigente scolastica delle medie di Castel d`Ario viene citato in un documento nazionale in cui il Codacons, Coordinamento delle associazione per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori, lancia un allarme: «Il 70 per cento degli istituti scolastici non sono sicuri e rappresentano un potenziale rischio per la salute degli alunni: dovrebbero chiudere i battenti».
Non è un`affermazione buttata lì a casaccio. Molte scuole, tanto per fare un esempio, non si sono dotate di certificato di prevenzione antincendio. Cosa che, almeno in teoria, non dovrebbe consentire l`utilizzo dell`edificio scolastico. «Sì – conferma Mimmo Di Donna, del Codacons – qualsiasi locale pubblico senza quel certificato non può nemmeno lontanamente pensare di aprire».
Torniamo al caso di Castel d`Ario. «E` ovvio che è stato sbagliato il soggetto, la multa non avrebbe mai dovuta essere recapitata al dirigente scolastico – spiega ancora Di Donna – lo dice la legge: l`articolo 4, comma 12, del decreto legislativo 626 del 1994 prevede per i dirigenti scolastici l`esonero di responsabilità qualora abbiano provveduto ad inoltrare all`ente proprietario dell`edificio una richiesta di esecuzione dei lavori per mettere a norma la scuola. Cosa che la dirigente scolastica di Castel d`Ario aveva fatto più volte attraverso più di una richiesta scritta indirizzata al Comune».
Il Codacons vede nel caso mantovano qualcosa di emblematico, che richiama all`attenzione su un problema che resta di portata nazionale. «La legge finanziaria per il 2002 non ha assegnato fondi per l`edilizia scolastica – spiega un documento del Coordinamento – gli enti locali non hanno soldi per eliminare i rischi dovuti alla fatiscente situazione in cui versano gli edifici scolastici». Quindi: nessun lavoro di adeguamento e multe ai dirigenti scolastici trovati in castagna?
«Il caso di Castel d`Ario rappresenta un precedente pericoloso – tiene a spiegare Mimmo Di Donna – già i dirigenti sono piuttosto restii a chiedere lavori e adeguamenti per la sicurezza. Se poi a questo loro atteggiamento e alla mancanza di fondi si aggiunge anche il loro timore di essere ingiustamente sanzionati, si rischia che tutto resti così com`è…».
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