14 Maggio 2002

Oggi la decisione sull`antenna

TEMPIO PAUSANIA



È attesa per oggi anche una decisione della giunta comunale dopo un incontro con la Ericsson


Oggi la decisione sull`antenna.
Il tribunale chiamato a decidere da un comitato di cittadini




TEMPIO. Si conoscerà oggi l`esito del ricorso presentato da due cittadini tempiesi contro l`installazione dell`antenna dell`Esit. Il Tribunale di Tempio che ne sta esaminando i contenuti dovrà infatti pronunciarsi sulla sua accettabilità e porre eventualmente un primo veto sull`installazione del ripetitore sul palazzo al centro della città.
I due avvocati dell`ufficio legale che sta seguendo il caso, Mario Ghezzo e Giuseppe Marco Usai, hanno impostato la pratica del ricorso su una serie di fattori che dovrebbero documentare l`incompatibilità del ripetitore in quella determinata area del tessuto urbano.
Tra le ragioni su cui si basa il ricorso i due avvocati indicano il fatto che lo stabile sul quale dovrà essere impiantato il ripetitore è costantemente abitato e distante solo venti metri dal caseggiato delle scuole elementari, che ospita centinaia di bambini, impegnati sui banchi dalle cinque alle otto ore giornaliere.
Si richiamano anche all`articolo 32 della Costituzione, che sancisce la tutela della salute pubblica, e alla poco rassicurante constatazione che, «sotto il profilo medico-scientifico, risulta acclarato che l`esposizione cronica a campi elettromagnetici generati da ripetitori della telefonia cellulare può interferire con i sistemi biologici e quindi produrre danni alla salute umana».
Il ricorso contro l`installazione del ripetitore per telefonini sul tetto dell`Esit si basa anche su diversi precedenti di carattere amministrativo e giuridico. Al primo genere apparterrebbe il caso del comune marchigiano di Senigallia, comune verde (aggettivo quest`ultimo che non ha alcuna connotazione politica come, a torto, qualcuno potrebbe aver pensato) il cui piano regolatore prevede che gli impianti di emissione di onde elettromagnetiche possono essere installati esclusivamente nelle zone agricole, secondo determinati parametri di distanza dai luoghi residenziali. Di natura giuridica è invece la sentenza emessa nell`ottobre del 1999 dal Tribunale di Milano, che, accogliendo un ricorso dei cittadini di Arese e del Codacons, obbligò l`Enel a trasferire in altri siti due elettrodotti considerati troppo vicini alle abitazioni. Sentenza analoga a quella del pretore di Bologna che nell`aprile del 1999 vietò all`interno del comune di Loiano l`installazione di impianti fissi per telefonia cellulare.
Sempre quest`oggi è atteso l`esito dell`incontro tra i responsabili della Ericsson, l`amministrazione e il comitato che si è costituito per impedire l`installazione del nuovo ripetitore.
«Quello che chiediamo, vogliono precisare i cittadini che ne fanno parte, non è il bando di tutte le antenne, ma l`introduzione e il rispetto di determinate norme per la tutela della salute di tutti». In poche parole, il tanto reclamato sviluppo sostenibile. Vale a dire: sì ai telefonini, sì, inevitabilmente, anche alle antenne che emettono onde elettromagnetiche, ma tutto secondo precise garanzie.
Quello che succederà oggi è imporytante anche al di là dei confini di Tempio, per la giurisprudenza in materia e per l`atteggiamento dei cittadini che sinora hanno subito l`istallazione di antenne anche sopra casa propria.

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