11 Maggio 2002

«Sequestrate Radio Vaticana»

«Sequestrate Radio Vaticana»


Gli abitanti preoccupati dalla perizia che stabilisce un nesso tra onde e leucemie




Sequestro cautelativo degli impianti di Radio Vaticana e l?interruzione dell?erogazione di energia elettrica da parte dell?Enel. Sono queste le richieste avanzate ieri dal Coordinamento dei comitati di Roma nord dopo avere appreso il risultato della perizia, chiesta dal Pm Gianfranco Amendola nell?ambito di una inchiesta partita due anni fa. Per la prima volta i rapporto, firmato da quattro esperti, ha accertato «il nesso di causalità tra le radiazioni non ionizzanti e i casi di leucemia» registrati nel comprensorio intorno ai tralicci che diffondono la voce del Papa nel mondo.
Sempre ieri, però, il ministero delle Comunicazioni e l?Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) del Lazio hanno annunciato che le emissioni di Radio Vaticana negli ultimi due mesi «sono nei limiti fissati dalla legge». La campagna di monitoraggio, hanno ricordato ministero e Arpa, è stata condotta negli stessi punti, con la stessa metodologia e dagli stessi enti che l?avevano fatta l?anno scorso. Il rilevamento dei livelli di elettrosmog era previsto dall?accordo bilaterale, siglato tra Italia e Santa Sede il 18 maggio del 2001. Nel precedente rapporto, invece, in alcuni punti si erano registrati sforamenti ai 20 volt per metro, previsti dove non ci sono case e 6 volt per metro in prossimità di abitazioni. In seguito a questa situazione le autorità italiane avevano concordato con il Vaticano un piano di risanamento delle «onde medie», proprio quelle responsabili del superamento dei limiti massimi consentiti dalla normativa nazionale.
«A questo punto ognuno deve assumersi le proprie responsabilità senza ulteriori indugi – affermano i cittadini di Roma Nord – Chiediamo con fermezza alle massime autorità dello Stato di intervenire immediatamente anche perchè siamo venuti a conoscenza di un nuovo caso di leucemia su una ragazza di 15 anni». Critiche ancora più dure vengono dall?associazione «Bambini senza onde», che raccoglie abitanti di Cesano, Olgiata e Osteria Nuova: «Ci viene negato il diritto alla salute – denuncia Paolo Aquilanti, portavoce dell?associazione – e i rilievi che abbiamo fatto effettuare da tecnici di una ditta privata negli ultimi mesi ci segnalano più volte lo sforamento dei limiti. Le misurazioni ufficiali del ministero e dell?Arpa, purtroppo, hanno dato un risultato molto diverso: vorrei sapere se abbiamo sbagliato noi o loro». Solidarietà a i residenti dal Codacons.
Sulla vicenda dell?elettrosmog c?è bagarre anche tra il Campidoglio e i Verdi alla Regione. «Ad oggi non si è a conoscenza di studi certi e definitivi – osserva Giancarlo D?Alessandro, assessore comunale ai Lavori Pubblici – ma proprio per questo il Comune intende applicare il principio di precauzione e premerà sulla Regione affinchè attivi un tavolo tecnico tra tutte le parti coinvolte». Le parole di D?Alessandro, però, fanno «indignare» Angelo Bonelli, capogruppo dei Verdi alla Regione: «L?assessore cerca di smentire quanto dimostrato in un rapporto della magistratura di Roma e invece dovrebbe informare correttamente i cittadini su questo delicato tema».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this