5 Maggio 2002

Sognano la fama e studiano poco





E` finito il tempo della «tv dei ragazzi»: oggi prima delle 17-18 nessuno si mette a tavolino per fare i compiti. Colpa, secondo una ricerca promossa dall`Istituto psicologico «Help Me», che ha intervistato oltre 1.000 insegnanti (scuole medie e superiori) sparsi in tutta Italia, di Maria De Filippi e del suo «Saranno famosi» su Italia 1, la rete giovane di Mediaset, che per i ragazzi viene prima di qualunque esercizio di matematica o tema d`italiano.
Secondo l`indagine per poter guardare la trasmissione di Maria De Filippi, che va in onda alle 15.55, trenta ragazzi su cento confessano di spostare l`orario di studio. Il 25% del campione confessa di velocizzare al massimo lo studio per arrivare, a compiti fatti, a vedere la loro trasmissione preferita, mentre il 15% sostiene invece di studiare in compagnia della tv accesa. Gli psicologi tendono a minimizzare perchè in realtà il 30% ammette di non studiare affatto: si tratta dei soliti rinunciatari, che adottano come scusa la televisione per non fare i compiti. Cosa che, secondo gli esperti, accadeva anche prima.
Ma, secondo la ricerca, se prima i ragazzi privilegiavano come orario quello che va dalle 15 alle 17, adesso, in conseguenza del talk show sui giovani che sperano di sfondare nel mondo dello spettacolo, l`ora dei compiti è slittata dalle 17,30 alle 19,30. Dunque, anche a prendere questi dati con le pinze, un effetto sul modo in cui i giovani italiani fanno i compiti c`è davvero: il 70% degli studenti che faceva i compiti nell`orario canonico (15-17) si è ridotto al 20%.
Il 32% dei ragazzi ammette di studiare dopo cena, il 26% preferisce studiare all`alba, mentre il 12% confessa di alzarsi la notte. Nonostante alcune critiche arrivate al programma (per esempio dal Codacons), i giovani non sono convinti che «Saranno famosi» venda illusioni, anzi: l`88% è sicuro che la trasmissione insegni come la strada del successo sia lunga e faticosa. «I ragazzi assumono i protagonisti di trasmissioni come ?Saranno famosi? a modello, poi è ovvio che il ragazzo svogliato nello studio venga più facilmente distratto» , commenta Maria Vittoria Cavallari dell`Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this