Bungee jumping fatale
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fonte:
- Giornale di Vicenza
Terni, Ponte Canale. Dopo una giornata di festa due fidanzati decidono di sperimentare il bungee jumping, il salto con l`elastico. Si lanciano in un volo di 68 metri, appesi ad una fune. Ma qualcosa non funziona e i due giovani muoiono, schiantandosi al suolo. Si parlerà di questo, domani, nel corso della trasmissione UnoMattina, condotta quotidianamente su Rai Uno da Paola Saluzzi e Luca Giurato.
A commentare il tragico evento dei giorni scorsi è stato chiamato, tra gli altri, Ivan Pontarollo, con alcuni membri del suo team: Massimo Bolzan e Francesco Stefani. Pontarollo, che gestisce un centro sportivo in Valbrenta, portava questo sport estremo sul ponte della Valgadena già nel 1994, creando uno dei primi tre bungee jumping center d`Italia: 175 i metri di altezza dal fondovalle, che consentono agli emuli di Icaro 50 metri di volo libero.
Sono sempre più numerosi, negli ultimi anni, i giovani, ma non solo, che decidono di provare questa sfida primitiva, versione moderna di un rituale di iniziazione in uso nelle nuove Ebridi, concepito come momento di passaggio dall`adolescenza all`età adulta.
Pontarollo commenterà l`episodio di Terni alla luce della sua esperienza di professionista: parlerà, in particolare, del tema `sicurezza`, illustrando nei dettagli l`equipaggiamento completo utilizzato per il bungee jumping, da lui stesso portato in trasmissione.
Ma, negli oltre 20 minuti dedicati a questo argomento, Pontarollo si soffermerà anche su altri sport `estremi`, che la sua struttura offre la possibilità di sperimentare in Valbrenta, affidandone la pratica ad un team di professionisti certificati: il rafting, la canoa e il kayak, l`hydrospeed. Tutte discipline concepite dall`Ivanteam prima di tutto come opportunità di contatto diretto e di riscoperta dell`ambiente naturale.
In studio anche il giornalista Riccardo Cecchelin, del Corriere dell`Umbria, la dottoressa Elisabetta Scala del Moige, (Movimento italiano dei genitori), chiamata ad esprimere la sua opinione, anche in seguito alla richiesta del Codacons di vietare in Italia il bungee jumping, Ike Therry, dj che ha provato il salto con l`elastico proprio nella struttura di Pontarollo.
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