La rivincita della buona carne
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fonte:
- Il Messaggero
Gli allevatori: «Ora è un prodotto garantito, i consumatori debbono avere fiducia»
ROMA – Quelle giornate in cui le macellerie venivano guardate con sospetto, i banchi dei supermercati erano pieni di polli e tacchino pur di scongiurare la paura mucca pazza, sembrano lontane. Ma il mercato della carne bovina ancora non si è ripreso. La fiducia del consumatore non è ancora stata riconquistata e le perdite per gli allevatori ancora si sentono. Ed è per questo che è scesa in campo la Cia, la Confederazione italiana agricoltori, il mezzo: una campagna d?informazione su tutto il territorio nazionale, lo scopo: riconquistare il mercato facendo conoscere la sicurezza che c?è dietro il prodotto carne bovina. La campagna della Cia, quindi, vuole rendere trasparente al consumatore l`intero processo, dall`allevamento alla tavola, della carne bovina. Dal primo gennaio 2002, infatti, c`è l`obbligo dell`etichettatura che permette di individuare la provenienza e le qualità igienico-sanitarie del prodotto. Una documentazione importante che il cittadino italiano, al momento dell`acquisto, deve ben comprendere e, soprattutto, pretendere, ha spiegato ieri Massimo Pacetti, presidente della Cia. La campagna d`informazione della Cia – ha rilevato il presidente – intende contribuire a tutto ciò, aiutando il consumatore a capire il «percorso della qualità» che permette di mangiare carni sicure e genuine. E proprio in questa ottica, la Confederazione ha organizzato, in collaborazione con la Federconsumatori, il Codacons, il Movimento consumatori e l` Acu, una serie di seminari di studio per formare quadri delle associazioni stesse che ricoprono il ruolo importante di educazione e di difesa dei cittadini. Gli incontri si terranno a Bologna, a Roma, a Bari e ad Ancona.
Negli ultimi quindici mesi a causa della Bse i consumi di carne bovina sono scesi del 9%, mentre oltre 41 mila tonnellate di carne sono state ritirate dal mercato attraverso le misure predisposte dall`Ue e circa 679 mila sono state le analisi compiute nei laboratori. Le perdite per l` intera filiera (produzione, trasformazione, distribuzione) sono state, invece, superiori ad un miliardo di euro. Dati che confermano la drammaticità e la gravità di una crisi che, nonostante i segni di ripresa, ha avuto conseguenze fortemente negative. A questo proposito secondo il presidente della Cia «il nuovo decreto sulla Bse rappresenta un parziale contributo per l`intera filiera ed è, comunque, urgente la sua pronta conversione in legge perchè diventi al più presto operativo».
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