14 Aprile 2002

La lettera non arriva, perde il concorso

E? successo a Bastia. Ad un?altra signora missive lasciate sul pianerottolo. Il Codacons: le Poste spieghino

La lettera non arriva, perde il concorso

Raccomandata non recapitata: ragazza non può fare l?esame e denuncia




PERUGIA – Se una volta era il postino a suonare ora, per evitare sgradite sorprese, tocca all`utente correre dietro alla posta. A Bastia, una giovane aspetta con ansia la convocazione per un concorso; non ha la certezza di superarlo ma almeno ci vuole provare. Questa possibilità però sfuma per colpa di un ritardo nella consegna della raccamandata. A Perugia una signora ha visto la sua posta svolazzare per il quartiere per una settimana. Il postino, invece di depositarla nell`apposita cassetta, per diversi giorni, ha continuato a lasciarla tra le sbarre di un cancello di servizio. Episodi limite, all`ombra dei quali però cresce l`insicurezza verso un servizio che la gente comune (ma anche le istituzioni e gli operatori economici) ha sempre ritenuto sicuro, affidabile e insostituibile. E i dubbi sono cresciuti con i recenti casi segnalati. «Il consumatore – denuncia il Codacons – non sa se la posta gli verrà consegnata e questa incertezza è a dir poco preoccupante». Per colpa di un avviso mai consegnato una ragazza di Bastia si è vista sfumare la chance di partecipare alla prova di un concorso. La giovane sa che deve ricevere questa comunicazione tramite raccomandata e per questo si reca una prima volta all`ufficio postale di Bastia per vedere se c`è posta in giacenza. Ma all`ufficio non risulta niente. Dopo alcuni giorni, ecco l`avviso, il secondo (il primo non è mai stato ricevuto), con cui la giovane utente viene invitata a recuperare la raccomandata. Ma ormai è troppo tardi. La data della prova del concorso è ormai trascorsa e alla giovane non resta altro che protestare prima, all`ufficio postale poi, al Codacons presso cui è il disservizio è stato segnalato. «In questi casi – dice Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – se il consumatore intende andare a fondo, può chiedere un risarcimento. Intanto, da Poste Italiane, ci dovrebbero spiegare cosa sta succedendo». Un caso simile si è verificato a San Sisto, ma per fortuna dell`utente la raccomandata contiene solo la “certificazione di una ritenuta di acconto“: dal 23 marzo, la lettera è stata consegnata l`11 aprile e solo grazie alla premura dell`impiegata dello sportello che ha riconosciuto il destinatario. Prima di allora, nessun avviso è stato consegnato. Dopo quello di Todi, un altro caso di posta abbandonata è stato denunciato a Perugia, zona Pallotta, dove una signora, dopo aver trovato la cassetta vuota per un`intera settiamana, ha scoperto un modo alquanto originale di consegnare la corrispondenza. «L`utente ha una regolare cassetta posta tra il campanello e l`ingresso principale – riferiscono al Codacons – ma ciononostante la posta è stata lasciata tra le sbarre di un cancelletto di servizio». I sospetti della signora, in attesa di fatture, estratti conto bancari e altri documenti ora andati persi, sono cresciuti dopo che negli ultimi giorni ha visto svolazzare delle lettere intorno alla propria abitazione. Ma non non poteva certo immaginare che quella fosse la sua posta. In consegna.

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