12 Aprile 2002

La concessionaria fallisce e in 1500 possono perdere l`auto

Un`inattesa tegola da 222.55 euro si sta abbattendo sugli ignari automobilisti. Ma la Casa torinese è pronta a correre ai ripari

La concessionaria fallisce e in 1500 possono perdere l`auto

I carabinieri sono all`opera per ritirare targhe e libretti di circolazione delle vetture mai immatricolate



Sono più di 1500 gli automobilisti salentini che rischiano di non poter usare la propria autovettura, perchè nelle scorse settimane i carabinieri hanno bussato alla loro abitazione e hanno richiesto la consegna delle targhe e del libretto di circolazione. Pur avendo pagato regolarmente, sia l`importo della vettura sia quello delle spese di immatricolazione, è accaduto che una Concessionaria Fiat non ha mai rilasciato agli acquirenti il relativo certificato di proprietà, nonostante ripetuti solleciti di consegna. Nel frattempo la nota Concessionaria che ha sede a Lecce si è ritrovata in cattive acque ed ora è in odore di fallimento. La segnalazione delle gravi inadempienze di cui sono rimaste vittime almeno 1500 automobilisti, è stata comunicata dal Codacons, con la precisazione che, da informazioni giunte alla sede dell`associazione, la Fiat di Torino avrebbe incaricato alcuni ispettori di procedere alla “bonifica“ della situazione, a tutela dell`immagine del Gruppo automobilistico nazionale. In altre parole, con la collaborazione di un`agenzia di pratiche automobilistiche di Squinzano, si sta provvedendo a coprire i costi delle omesse immatricolazioni. Intanto il Codacons rivolge un suggerimento agli incolpevoli cittadini, coinvolti nella vicenda: devono consegnare le targhe e la carta di circolazione ai carabinieri che le richiedono. E tanto, perchè i militari operano su disposizioni dell`Ufficio della Motorizzazione civile di Lecce. «Le targhe del veicolo e il relativo documento di circolazione – spiega Eduardo Napolitano, direttore della Motorizzazione di via Adriatica, devono essere restituiti, in base al comma 3 dell`art. 101 del Codice della strada, nel caso che l`interessato non ottenga l`iscrizione al Pra (il Pubblico registro automobilistico) entro novanta giorni dal rilascio della targa».

«Non siamo noi a deciderlo, ma il Codice della strada – aggiunge il direttore Napolitano – l`inadempienza ci viene segnalata dal Pra di Lecce, che rileva le omissioni, in base alle registrazioni effettuate». Gli organi di polizia, da parte loro, possono soltanto attendere qualche giorno in più, per consentire all`automobilista di risolvere qualche situazione più pressante, ma niente di più. All`atto dell`acquisto di una macchina nuova, di norma il venditore, concessionario o agenzia, si fa carico di consegnare la vettura completa di targhe, carta di circolazione e documento di proprietà. Il proprietario invece, si presenta con il certificato di copertura assicurativa. «Di solito procede tutto regolarmente – spiega Francesco Farina , vice Conservatore vicario del Pra di Lecce, tenuto dall`Aci – era accaduto un`altra volta, fu coinvolta un`altra concessionaria ma molti anni fa – ricorda Farina – adesso, da circa tre mesi, le forze dell`ordine stanno ritirando i documenti. Noi siamo solo un Ente con il compito di pubblicizzare il parco veicoli».
Ma cosa rimane da fare al povero automobilista? A parte l`eventuale risarcimento dei danni, derivanti dal mancato uso del veicolo, che il Codacons ha pensato di far richiedere ai malcapitati, non resta altro da fare che riconsegnare la documentazione richiesta e pagare i 222,55 euro (circa 430mila lire), per reiscrivere il veicolo e farsi consegnare le nuove targhe, presso gli uffici della motorizzazione civile. Qualcuno giura, invece, di aver pagato fino a 7-800mila per spese di immatricolazione. «Non è così – spiegano dall`agenzia Franchini – di via Orsini del Balzo a Lecce – si pagano solo i 222,55 euro, indipendentemente dalla cilindrata della macchina nuova. Ovviamente – precisano – non sono comprese le eventuali spese di messa su strada e altri servizi, che fanno lievitare i costi, ma che non vanno allo Stato». Le macchine interessate, acquistate presso la Concessionaria leccese in questione, riguardano un periodo che va dal 1999 alla fine del 2001; in tutto – si diceva – circa 1500 auto. «Tra qualche mese questo non potrà più accadere – riferisce Eduardo Napolitano – con i nuovi programmi telematici, la carta di circolazione e il documento di proprietà saranno rilasciati da noi e dal Pra, non prima di aver effettuato tutti i pagamenti».

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