«Un uomo solo al comando»
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fonte:
- Gazzetta del Sud
«Un uomo solo al comando»
Un uomo solo al comando: Sergio Abramo. È insolito, tra l`ironico ed il polemico, l`intervento di Giorgio Mascaro, presidente del Codacons, che interpretando in modo estensivo il ruolo di difensorse dei consumatori, dedica al primo cittadino del capoluogo – definito appunto un ?uomo solo? al comando ? un giudizio severo. Per Mascaro, in primo luogo, Abramo agisce da solo, decide, non tiene in nessun conto le opinioni degli altri e puntualmente sbaglia. Ricordando l`elezione di Abramo a sindaco col voto plebiscitario del 71.4%, Mascaro parla di meriti di Abramo (l`aver «garantito una sicura stabilità di governo») ma anche di responsabilità che «hanno arrecato danni alla città, che non ne sentiva certo il bisogno». L`ultimo errore, a giudizio di Mascaro, è stato il rifiuto ostinato di reintegrare nel suo posto di lavoro il comandante dei vigili urbani pur destinatario nonostante un`ordinanza del Giudice del lavoro, che aveva riscontrato l`assenza di giusta causa nel trasferimento autoritario effettuato personalmente dal Sindaco. «Non conosco il dott. Salerno e non posso congetturare sui veri motivi dell`accanimento che l`Abramo ha manifestato nei suoi confronti ? afferma Mascaro ? ma sarebbe oltremodo interessante indagare se ci sono ragioni di principio sostenibili oppure bassi umori inconfessabili alla base del trasferimento». Nessuno aveva informato Abramo, ironizza Mascaro, «che il Governo e la Confindustria non avevano ancora cambiato l`articolo 18, ma qualcuno gli avrà detto che non osservare un provvedimento legalmente dato dall`Autorità per ragione di giustizia costituisce nel nostro ordinamento un reato punibile con l`arresto fino a tre mesi. Alla fine Abramo ha fatto marcia indietro perdendo quanto meno la faccia in questa occasione». Mascaro ricorda inoltre che il Codacons, associazione di volontariato in difesa dei cittadini, da lui fondato in Calabria, «due anni fa raccolse in due giorni oltre settecento firme per l`istituzione del parco attrezzato dell`Agraria. Vengono presentate in Comune a norma dello Statuto comunale che impone al Sindaco tutta una serie di adempimenti intesi a diffondere l`iniziativa ma soprattutto di rispondere per iscritto alle istanze se sono supportate da almeno 300 firme. Abramo ? dice Mascaro ? se ne frega, non solo disconosce le norme del proprio statuto ma, senza consultare l`associazione portatrice di interessi qualificati, prende impegni con uno sparuto gruppetto di dipendenti del ?Pugliese? per farci il parcheggio proprio all`interno dell`area interessata». Ed ancora: il Comune, inoltre, avrebbe cartelle esattoriali agli utenti «pur sapendo che dopo cinque anni il debito si prescrive. Non è bastata ? lamenta Mascaro ? una lettera del Codacons Calabria che si offriva a concludere una transazione prima del contenzioso giudiziario; non è bastata persino una circolare del Prefetto che ammoniva i sindaci della Provincia a evitare di andare in giudizio». Il Comune, dice Mascaro, «affronta un grosso contenzioso davanti al Giudice di Pace perdendo tutte le liti e pagando rilevanti somme per spese legali. Il Codacons sta preparando per la Magistratura contabile un documentato dossier sui danni all`erario causati dalla ottusa condotta del Comune». Sempre secondo il rappresentante del Codacons, il Comune avrebbe notificato ai contribuenti «numerosi accertamenti zeppi di errori, riconosciuti dallo stesso ente, che si rifiuta di utilizzare l`istituto dell`autotutela d`ufficio, pur richiesto dal Codacons». Per Mascaro poi «il Comune utilizza i fondi europei del piano Urban per compiere un ulteriore sfregio a una città, che già le passate amministrazioni hanno deturpato. Strade e piazze sono rifatte senza riutilizzare le vecchie amate basole: ciò avrebbe consentito una notevole economia. Il nuovo look, scelto senza aver minimamente consultato i vecchi residenti, è un pugno nell`occhio ? dice il dirigente dell`associazione dei consumatori ? che non tiene conto dell`aspetto tradizionale che decine di generazioni di catanzaresi hanno vissuto. Il nuovo teatro e la piazza Matteotti, di cui sono colpevoli altri, rappresentano l`esempio più evidente: cattedrali mastodontiche in contrasto stridente col contesto urbano circostante e stili pacchiani assolutamente estranei alla cultura della città». Sul finire dello scorso anno, inoltre, aggiunge Mascaro, «i cittadini-utenti del gas ricevono dalla Società una lettera che richiede senza troppi complimenti un esborso di 36 mila lire per una fantomatico controllo che si riserva di effettuare a sua facoltà». In altre parole «la buona società per azioni ha escogitato un modo intelligente per farsi mantenere dalla gente». «La scelta dissennata di costruire parcheggi in città ? dice Mascaro ? nasce dall`idea sbagliata che a chi non ci abita debba essere consentito di portare l`auto fino a raggiungere il centro. È invece più intelligente oltre che più economico riservare un`area esterna per il ricovero dell`auto, collegata alla città con frequenti bus navetta o mezzi meno inquinanti. È così che si stanno orientando le città i cui amministratori pensano solo al bene dei cittadini in termini di qualità della vita; non è così, evidentemente, per coloro che hanno fiutato un grosso business nel profitto ? conclude ? che ricavano dall`uso indiscriminato del cemento».
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