“Multe inevase, chi ha sbagliato paghi“
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fonte:
- Il Nuovo.it
Per il Codacons, il Comune deve chiedere ai dirigenti dell`ufficio contravvenzioni la restituzione di sette milioni di euro: a tanto ammontano i mancati introiti legati alle 108 mila multe non recapitate.
ROMA – “Il Comune deve chiedere la restituzione di sette milioni di euro a chi non ha reso possibile la notifica delle 108 mila multe“. La provocatoria richiesta arriva dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Che annuncia, per i prossimi giorni, una denuncia alla Corte dei Conti. “Non possiamo fare altro che rivolgerci al procuratore generale della Corte dei Conti – spiega Rienzi -. Il fatto che 108 mila multe non siano state recapitate, significa che il Comune ha perso sette milioni di euro. Soldi che dovranno comunque essere recuperati“. Per questo motivo, secondo il presidente dell`associazione dei consumatori, il sindaco dovrà intentare una “causa risarcitoria nei confronti dei responsabili dell`ufficio contravvenzioni, che hanno reso possibile questa grave inadempienza“.
Ma il capitolo delle 108 mila multe cadute in prescrizione è tutt`altro che chiuso. Ad annunciarlo è Gabriele di Bella, segretario romano dell`Ospol, che, per primo, ha fatto scoppiare il caso: “Martedì, in occasione di una conferenza stampa, sveleremo altri particolari. Lo scandalo non finisce qui“.
L`Arvu, da parte sua, si appella al sindaco. “Sindaco intervenga lei“, è l`incipit di una lettera inviata dal presidente, Mauro Cordova, a Veltroni. “Quanto è accaduto all`ufficio contravvenzioni è gravissimo. Significa, infatti, vanificare il lavoro dei vigili urbani che redigono i verbali e una grossa perdita economica per le casse comunali“. Cordova ha, inoltre, chiesto al sindaco di assegnare al corpo l`intero ufficio contravvenzioni, l`ufficio notifiche e gli ausiliari del traffico.
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