4 Aprile 2002

Acquisto da un venditore porta a porta

Acquisto da un venditore porta a porta

«Può recedere dal contratto entro 60 giorni»



Qualche giorno fa ho ricevuto la visita di un venditore porta a porta. Riempiendomi di parole mi ha convinta a comprare alcuni suoi prodotti per un prezzo che, dopo, ho ritenuto un po` eccessivo. Riflettendoci, credo infatti che non ne valesse la pena, vista anche la non eccelsa qualità dei prodotti. Nel contratto, che poi non è altro che una bolla di consegna, non c`è alcun accenno al diritto di recesso, mentre è scritto a chiare lettere che accetto tutte le clausole del contratto e che null`altro posso pretendere. Posso tirarmi indietro? Se sì, in che modo?
Laura C.


(Risponde Luisa Carpentieri, responsabile per i servizi alla città del Codacons di Lecce).


«Lei ha certamente mantenuto integro il suo diritto di recesso anche se il contratto o la bolla di consegna contenente le clausole contrattuali non ne fanno parola. Anzi, ai sensi del comma 2 dell`art.6, D.Lgs.50/92, lei ha diritto ad una tutela ancora più rafforzata: ben sessanta giorni – invece dei “soliti“ sette giorni – che decorrono dalla data di stipulazione del contratto, per i contratti riguardanti la prestazione di servizi, ovvero dalla data di ricevimento della merce, nel caso di contratti riguardanti la fornitura di beni. Come dice la legge, tutto questo discorso è valido, naturalmente, solo “qualora l`operatore commerciale abbia omesso di fornire al consumatore l`informazione sul diritto di recesso, oppure abbia fornito una informazione incompleta o errata che non abbia consentito il corretto esercizio di tale diritto“. In ogni caso, se vuole rendere effettivo il suo recesso, lei deve comunque inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla ditta che le ha venduto la merce, dichiarando la sua intenzione di recedere dal contratto. La raccomandata si intende spedita in tempo utile se consegnata all`ufficio postale accettante entro i termini che le ho detto. La comunicazione può essere inviata anche mediante telegramma, telex e fax spediti entro i medesimi termini, a condizione che sia confermata con lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con le medesime modalità, entro le 48 ore successive. L`avviso di ricevimento non è, comunque, condizione essenziale per provare l`esercizio del diritto di recesso. Contestualmente lei deve mettere la merce acquistata a disposizione della ditta che gliel`ha venduta, mantenuta sostanzialmente integra (questa è una condizione essenziale per l`esercizio del recesso). Nell`ipotesi che la riguarda, comunque, è sufficiente che la merce sia restituita in normale stato di conservazione, “purchè sia stata custodita ed eventualmente adoperata con l`uso della normale diligenza“, cioè purchè non sia in pessime condizioni. In ogni caso, lei avrà diritto alla restituzione delle somme eventualmente già pagate, anche a titolo di caparra, che dovrà avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del recesso».

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