29 Marzo 2002

Viali a rischio, 700 firme per dire «basta»

Il caso

Continua la petizione dei rappresentanti di «Progetto Universitas». Dopo Pasqua previsto un incontro con gli amministratori

Viali a rischio, 700 firme per dire «basta»

E anche «Vivere Lecce» e il Codacons chiedono interventi immediati



Settecento firme raccolte per rendere più sicuri viale degli Studenti e viale Calasso. La petizione dei rappresentanti di «Progetto Universitas», dunque, sta andando a gonfie vele, tanto che hanno firmato – oltre al rettore Oronzo Limone – anche i componenti del Consiglio di amministrazione dell`Università. Petizione sottoscritta anche da trecento studenti di Ecotekne, i quali si recano spesso, nelle ore di apertura serale, nella biblioteca dell`Ateneo. Dopo le festività pasquali, i rappresentanti di «Progetto Universitas» dovrebbero avere un incontro con gli amministratori di palazzo Carafa.
Sulla vicenda scende in campo anche Beppe D`Ercole, candidato sindaco dell`associazione «Vivere Lecce», il quale ricorda come il gravissimo problema della sicurezza in viale degli Studenti sia contemplato nel suo programma elettorale. Nel punto riguardante il mondo studentesco, si sottolinea infatti che «l`associazione ritiene assolutamente insoddisfacente il rapporto tra Amministrazione e studenti, e pertanto porrà la massima attenzione anche ai problemi della quotidianità, che sono importanti per una più serena fruibilità della città stessa». E, a titolo esemplificativo, si citavano i parcheggi gratuiti per gli studenti nelle zone di interesse universitario o scolastico, l`aumento dei servizi di collegamento fra i vari siti, semafori per pedoni nelle zone di rischio accertato. «L`Associazione – spiega D`Ercole – si attiverà per la costituzione di un Forum permanente attraverso il quale i giovani potranno interagire con l`Amministrazione per ottenere i necessari supporti». Pertanto, D`Ercole conclude che Vivere Lecce non può esimersi dallo stigmatizzare l`assoluto disinteresse di tutte le autorità cittadine ed universitarie che, «per tanti anni, pur dinanzi all`evidenza dei fatti, non hanno adottato le doverose cautele atte a tutelare la vita e la salute dei cittadini in generale e degli studenti universitari in particolare».

E a far sentire la propria voce è anche il Codacons. «Ogni giorno che passa – dice Luisa Carpentieri – aumenta sempre di più il bilancio degli incidenti più o meno gravi che si susseguono in città. Dell`ultimo è stato vittima uno studente in viale Calasso. Da tempo il Codacons ha posto l`attenzione e invitato, inascoltato, l`Amministrazione a porre la sua attenzione sul problema della sicurezza stradale». «Ora si chiede – aggiunge – che sia predisposto un semaforo a chiamata su viale Calasso. Ottima proposta, purchè sia realmente “a chiamata“ e non un altro semaforo che vive di vita propria, come quelli su viale De Pietro e viale della Repubblica». Secondo l`Associazione, poi, soprattutto per l`incolumità dei passanti, è necessario eliminare definitivamente gli autobus della Stp dal viale. «La presenza di quei mezzi ingombranti proprio nelle ore di punta- conclude Luisa Carpentieri – è pericolosa per la circolazione: i pedoni sbucano letteralmente da dietro i bus e spesso è difficile anche per l`automobilista più accorto e pridente evitare di investire qualcuno. La questione traffico va affrontata seriamente e non può essere risolta mediante soluzioni-tampone».

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