27 Marzo 2002

Raccolta di firme a S. Bartolomeo

LA PETIZIONE

«Tassa rifiuti meno cara con i fondi»

Raccolta di firme a S. Bartolomeo per far abbassare la Tia più cara d`Italia



VENEZIA. Una petizione al sindaco. Per chiedere che i fondi recuperati con il ticket dei bus servano per diminuire la tassa sui rifiuti ai veneziani. Le firme le stanno raccogliendo in campo San Bartolomeo. L`idea è di un gruppo di cittadini e dipendenti comunali in pensione. «Abbiamo la Tia più cara d`Italia», dicono, «va bene che c`è la raccolta porta a porta, ma dove finiranno i 18 miliardi recuperati con il biglietto d`ingresso agli autobus turistici? A finanziare le attività delle società di Vesta?»
Un allarme raccolto anche dalle opposizioni. Che lunedì sera hanno presentato un ordine del giorno (poi bocciato dall`aula) che prevedeva il ritiro della delibera sulle Zone a traffico limitato. E la destinazione dei fondi per la riduzione della Tariffa di Igiene urbana. «Vedremo, se il progetto va bene non è escluso», risponde il vicesindaco Michele Mognato, «ma adesso è prematuro parlarne. Vorrei ricordare alle opposizioni che a differenza di altri comuni non abbiamo varato un bilancio dove non si discuteva di quanto aumentare la tasse, ma di come applicare le detrazioni».
Le critiche al ticket non vengono solo dalle opposizioni. «Io ero contrario anche quando la proposta venne dal sindaco Rigo, vent`anni fa», dice Sergio Vazzoler, capogruppo dello Sdi e assessore ai Trasporti a metà degli anni Ottanta, «è un sistema difficile da applicare». «Sull`idea di far pagare i costi ai turisti siamo tutti d`accordo», dice la presidente del Consiglio comunale Mara Rumiz, «ma forse la cosa andava gestita meglio, coinvolgendo anche gli altri comuni. La Città metropolitana si deve fare con atti concreti, non soltanto con i convegni».
Intanto iniziative contro il ticket vengono annunciate anche dal Movimento dei consumatori, che promette battaglia. «Non si può gestire in questo modo», dice il presidente della sezione veneta del Codacons Mario d`Elia, «stiamo valutando ricorsi e iniziative legali. Non è possibile far pagare il ticket solo alla povera gente senza offrire servizi adeguati».

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