23 Marzo 2002

Caso Aulin: lavoro a rischio

MONZA ? La sospensione della vendita dei farmaci a base di nimesulide in Finlandia e la richiesta, inoltrata dall`associazione dei consumatori Codacons al ministro della Salute Girolamo Sirchia perché sia adottato lo stesso provvedimento in Italia, in via cautelativa, nei confronti dell`Aulin (medicinale che contiene nimesulide) fa tremare la Brianza. E` infatti uno stabilimento monzese (nella foto) a sfornare le confezioni (17 milioni solo nel 2001) di Aulin destinate al mercato nazionale. Dall`impianto di via Stucchi, di proprietà della multinazionale canadese Patheon, esce il farmaco che viene poi commercializzato col marchio della Roche.
«Nella fabbrica – spiega Sergio Postiglione, segretario del sindacato dei chimici Filcea Cgil della Brianza – lavorano 320 persone. Il clima, stamattina sono stato proprio in via Stucchi, è abbastanza tranquillo ma è inevitabile che le notizie provenienti dal Nord Europa siano al centro dell`attenzione». Nei corridoi della Roche (gli uffici, dove lavorano 600 persone, sorgono proprio accanto all`impianto produttivo della Patheon) e nei padiglioni della multinazionale canadese (fino al `97, quando fu acquistata dalla Roche, l`intera area era di proprietà della Boehringer) non si parlava d`altro.

«E non poteva essere altrimenti. Una sospensione cautelativa delle vendite dell`Aulin avrebbe ripercussione sulla produzione. Il 60-65 per cento dell`attività dello stabilimento Patheon è destinata al confezionamento di questa medicina», spiega Postiglione.
Ma, nell`immediato, gli avvenimenti finlandesi potrebbero avere una ripercussione sulle vendite. Le autorità sanitarie scandinave hanno infatti sospeso le specialità farmaceutiche a base di nimesulide dopo la segnalazione di casi di tossicità per il fegato e addirittura la segnalazione di un caso di morte sospetta per insufficienza epatica. Un nuovo motivo di apprensione per i dipendenti della Patheon, che solo pochi mesi fa erano stati sulle spine a causa dell`introduzione sul mercato italiano dei farmaci generici. La commercializzazione del «concorrente» Sulidamur (farmaco attualmente venduto a 3,60 euro) avrebbe potuto mandare fuori mercato l`Aulin (allora sui banconi al prezzo di oltre 11 euro) che, stimolato dalla concorrenza, ha progressivamente abbassato il costo fino a 4,91 euro.

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