19 Marzo 2002

E le ruspe conquistano la spiaggia

E le ruspe conquistano la spiaggia

Allarme degli ambientalisti per un intervento a Porto Conte

ALGHERO.Ruspe e caterpillar in azione sulla spiaggia antistante l`albergo Corte Rosada hanno mosso l`attenzione dei rappresentanti le associazioni ambientaliste del WWF Alghero e del Codacons Sardegna che sull`episodio hanno interessato i riferimenti istituzionali competenti.
Secondo le due associazioni, che hanno coinvolto nella questione il commissario prefettizio del comune di Alghero, il presidente del parco di Porto Conte, i nucleo ecologicio dei carabinieri, le guardie forestali, qulle municipali, gli assessorati alla difesa dell`ambiente e al demanio, e il soprintendente regionale del paesaggio, «appare preoccupante non solo la ruspatura dell`arenile,(peraltro anomala nelle proporzioni cui si è verificata ndc.), ma anche il presumibile sbancamento di alcuni scogli affioranti dall`arenile stesso».
Sbancamento che sarebbe stato determinato dalla esigenza di allargare l`arenile o comunque liberarlo da corpi ritenuti, evidentemente,“estranei“.
«La natura geologica dell`intera rada di Porto Conte – sottolineano ancora il WWF Alghero e il Codacons Sardegna – presenta affioramenti calcarei nella sabbia dovuti al sub strato e alla formazione geologica risalente a milioni di anni fa, mentre il fenomeno delle dune sabbiose è geologicamente più recente».
I firmatari della segnalazione, Carmelo Spada (WWF) e Giovanni Sedda (Codacons) chiedono alle istituzioni preposte alla tutela delle risorse ambientali, anche in considerazione del fatto che l`area interessata da questo intervento si trova all`interno del parco regionale di Porto Conte, di verificare chi abbia effettuato tali lavori e se gli stessi sono stati autorizzati dalle autorità competenti. Nel materiale fotografico raccolto dagli ambientalisti si individuano distintamente mezzi meccanici e cumuli di roccia.
Ma le associazioni vanno oltre la segnalazione diffusa nella odierna: nei prossimi giorni gli uffici legali valuteranno la possibilità di inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica e di costituirsi parte civile nell`eventualità di un procedimento penale. «Lo sbancamento degli scogli – affermano – appare in tutta evidenza un danno irreversibile all`ambiente».
Pare che questi tipo di interventi, decisamente robusti nonostante il fragile ecosistena della zona, siano stati già praticati in un passato abbastanza recente sulla fascia costiera di Porto Conte.
L`episodio, se accertato nella sua interezza, rappresenta un vero e proprio atto vandalico che non può trovare giustificazione nella ricerca di allargare l`arenile o nel tentativo di eliminare spuntoni di scoglio che possono rendere meno agevole la balneazione.
Va ricordato che proprio per la particolare conformazione geologica della zona, quel tratto di costa risulta piuttosto avaro di spiaggia, tant`è che parte dell`arenile è stato ricostituito con l`immissione di sabbia prelevata da altre parti. Le due associazioni hanno infine chiesto alle autorità competenti alle quali è stata trasmessa la segnalazione della situazione creatasi sull`arenile antistante il Corte Rosada, la trasmissione di copia dei verbali degli accertamenti che verranno effettuati. Richiesta finalizzata a seguire con maggiore attenzione l`evolversi della vicenda anche in previsione di ulteriori interventi.

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