13 Marzo 2002

Multiproprietà, vendita con il trucco del regalo

VACANZE GRATIS PER ATTIRARE I CLIENTI. ASSOCIAZIONI CONSUMATORI MOBILITATE

Multiproprietà, vendita con il trucco del regalo

Centinaia di denunce in tutt?Italia, prime segnalazioni anche a Napoli e Caserta


Vacanze in regalo come specchietto delle allodole per la vendita col trucco di multiproprietà. Nella rete sono finite centinaia di persone in tutt?Italia, tra cui una trentina di napoletani. Tante, infatti, sono state le segnalazioni, le prime in Campania, che hanno già allertato gli inquirenti e le associazioni di tutela dei consumatori. Oggetto del contendere, come dicevamo, le vacanze vinte e l?acquisto di multiproprietà, una vicenda che da qualche mese sta interessando le regioni del Centro-Nord. Ma l?impressione è che le segnalazioni finora pervenute nelle sedi campane delle associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adusbef e Codacons) siano solo la punta di un iceberg come d?altronde testimonierebbero casi analoghi che si stanno registrando anche in altre città, Caserta in testa.
Il modus operandi è quasi sempre lo stesso e molto simile a quello che, circa un mese fa, ha portato la Guardia di Finanza di Pistoia, grazie alle indagini condotte dal maresciallo Massimo Toscano, a smantellare un sistema di vendita abbastanza capillare organizzato da alcune società venete. Operazione che ha poi portato anche all?arresto di una persona e alla denuncia di altre 42 per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e all?estorsione.
Tutto comincia con una telefonata o una lettera con la quale si annunciano vincite di buoni soggiorni vacanza, validi per quattro persone e di una durata di sette giorni, in montagna o al mare, presso strutture alberghiere segnalate da società mandanti, che però nel regolamento indicano di «non assumersi responsabilità per false dichiarazioni fatte dall?azienda che regala il buono vacanza». La consegna del buono avviene, quasi sempre, in un albergo dove per la stessa data vengono invitate numerose coppie, per lo più composte da professionisti o imprenditori. Sul posto una persona conferma la vincita ma per il ritiro annuncia che è indispensabile ascoltare una proposta promozionale di vendita. Poi, l?invito a firmare dei moduli, che spesso camuffano dei veri e propri contratti preliminari di vendita di multiproprietà (molte in paesi extraeuropei, ma spesso mancano i dati identificativi dell?immobile), quasi sempre però con la rassicurazione che non si tratta di contratti ma – viene detto – solo di un permesso per ricevere la visita di un funzionario. A volte i tentativi vengono effettuati da più operatori che, per rendere allettante la proposta aggiungono altre settimane di vacanza gratuite, il pagamento delle spese del viaggio altrimenti escluse, come per il vitto, set di valige in regalo, e il pagamento rateale dell?importo che solitamente sfiora i venti milioni. E dopo diversi tentativi, con tecniche di vendita sofisticate, molti vengono indotti alla firma e al pagamento di una caparra. Per chi vuole poi recedere dal contratto, invocando anche «il diritto di ripensamento», non c?è alcuna possibilità se non adire le vie legali. In alcuni casi, come è avvenuto ad Arezzo, Ancona, Perugia, Pisa, Pistoia, Savona, Torino e Verbania i rappresentanti delle società coinvolte nell?operazione della Guardia di Finanza di Pistoia, avrebbero chiesto il pagamento di una penale (automatica nal caso in cui, dopo aver dato l?adesione, si volesse rinunciare al viaggio) o di una somma a titolo di rimborso spese, per poi accontentarsi comunque del pagamento di poche centinaia di euro. Le prime segnalazioni in Campania hanno già messo in allerta la Guardia di Finanza. Invito a una prudente diffidenza invece da Adiconsum, Adusbef e Codacons (quest?ultimo ha messo in mora le società interessate chiedendo la risoluzione dei contratti e la restituzione del denaro). «Bisogna leggere attentamente tutti i moduli sottoposti alla firma – dicono i legali Raffaella D?Angelo e Giuseppe Orsini, del Codacons, e Luigi Matera di Adiconsum -, fare attenzione che non si tratti di una proposta di contratto o moduli di adesione che implicano manifestazioni di volontà, comunque annullabili. E mai versare denaro».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this