Il Codacons accusa: «Nei negozi pochissimi album a prezzo scontato».
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- Avvenire
Consumatori delusi: quasi tutti i titoli sanremesi costano 20 euro. Molte le compilation e dischi live
È già scontro sui cd del Festival
Il Codacons accusa: «Nei negozi pochissimi album a prezzo scontato».
Baudo: «I discografici me l`avevano garantito». La Fimi: «Non l`abbiamo mai promesso»
Sanremo. Appena arrivati nei negozi, gli album di Sanremo fanno litigare consumatori, discografici e Baudo. «Nonostante le promesse della vigilia, quasi tutti sono venduti a prezzo pieno» insorge il portavoce del Codacons Carlo Renzi. E se Baudo si dice «dispiaciuto che i ripetuti appelli siano rimasti inascoltati: è molto grave, se si pensa allo sforzo che abbiamo condiviso e al bel rapporto allacciato in questi ultimi tempi con la discografia», il direttore generale della Fimi (la federazione degli industriali del disco) Enzo Mazza precisa che la sua associazione di categoria «non aveva preso nessun accordo ufficiale con Baudo, ma c`era stata l`adesione alla sua proposta soltanto da parte di alcune case» (come la Universal e la Sugar di Caterina Caselli).
A questo punto sembra persino paradossale che un mercato italiano già asfittico (con 399 dischi in perdita ogni 400) si stia preparando a sopportare in questi giorni l`uscita di un altro esercito di album.
Fatta eccezione per un paio di cantanti in gara, tutti i sanremesi hanno infatti già spedito nei negozi i loro nuovi cd. E i Giovani, in particolare, con la loro opera prima, carichi di illusorie speranze di vendita e di affermazione. A parte Anna Tatangelo, provvista al momento soltanto del singolo vincitore, tutti gli altri si preparano inconsapevolmente a vestire i panni delle vittime sacrificali (visto che negli ultimi dieci anni ben 160 esordienti a Sanremo su 180 non sono andati oltre l`opera prima). Da Valentina Giovagnini ai pluripremiati siciliani Archinué (col loro primo album Oltremare), dai Dual Gang (col cd Pensieri ad alta voce) ad Andrea Febo (primo album Invece mio fratello lavora), dai 78 Bit con Contro la noia al gigidalessiano Gianni Fiorellino con l`album Gli amori sono in noi. Ma non tutti i Giovani sono debuttanti discografici. È il caso di due degli eliminati: il figlio d`arte Giacomo Celentano, che a maggio tornerà a sfidare il mercato con un album d`inediti, e i La Sintesi, nei negozi con il loro secondo lavoro Un curioso caso.
Non soltanto per i Giovani la nuova avventura discografica rappresenta la sfida della vita. Anche molti big in gara a Sanremo rischiano molto dall`esito commerciale del loro prossimo album. Anzitutto Loredana Bertè. Il suo nuovo patron Pacolli le produrrà un mini cd (con quattro brani), ma potrebbe trattarsi della prima e ultima occasione. Idem per la rediviva Fiordaliso. Torna sul mercato (senza Corna) anche Fausto Leali che ha rifatto il trucco ai suoi vecchi successi con nuove versioni orchestrali. Poi tocca ai live, come quello dei Matia Bazar con 15 vecchi brani riarrangiati. Ripescaggi di vecchi successi anche per Mino Reitano, rivitalizzato (e restaurato odontoiatricamente) da Baudo, per Michele Zarrillo, Nino D`Angelo e per Enrico Ruggeri che esce con una nuova edizione (contenente Primavera a Sarajevo) del doppio live La vie en Rouge. Nuovi lavori invece per Filippa Giordano (scommessa da non perdere per Caterina Caselli che sul soprano-pop ha investito miliardi), decisa a colonizzare Giappone e America, per i Gazosa (attesi alla prova del fuoco), per Gianluca Grignani (il suo Uguali e diversi risulta l`album più venduto alle Messaggerie Musicali di Milano e Roma tra i concorrenti sanremesi), Mariella Nava, Gino Paoli, Patty Pravo, Francesco Renga, Daniele Silvestri, il clone di Bocelli Alessandro Safina e i Timoria con la colonna sonora del film in uscita Un Aldo qualunque. Auguri.
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