Ecco come si inganna la credulità popolare
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Ecco come si inganna la credulità popolare
Tra fede popolare e scetticismo: fervore mistico e inviti alla prudenza, se non alla diffidenza, vanno avanti di pari passo. Dopo il Codacons che ha preannunciato un esposto alla magistratura contro ignoti per abuso della credulità popolare, sull`asserita lacrimazione della statua di Padre Pio a Messina prende posizione anche il Telefono antiplagio, un Comitato di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni, che negli ultimi otto anni ha indagato su casi simili. «Il pianto della statua di Padre Pio a Messina è indubbiamente un caso di abuso della credulità popolare e vilipendio della religione, reati che posso sconfinare anche in altri illeciti». Il Telefono antiplagio individua nella vicenda messinese tutti «gli elementi negativi» tipici delle false lacrimazioni. I connotati della ?bufala? si legge nella nota, sono tra gli altri «pubblicità e spettacolarizzazione del ?miracolo?, manifestazione del fenomeno in luoghi non controllati e non controllabili, collegamento irrispettoso con altri eventi, scomparsa della ?lacrimazione? in caso di attenti controlli e col passare del tempo». Il Telefono antiplagio è presieduto da un illusionista, Alfredo Barrago, che per mestiere conosce bene i trucchi utilizzabili per produrre ?miracoli? come lacrimazioni di effigi o stimmate, e che li spiega nei dettagli: «Per far ?sanguinare? un`immagine occorrono due soluzioni saturate di tiocinato di potassio e cloruro ferrico. Il primo va spalmato sull`immagine, nel secondo si intinge un dito (o un oggetto), eventualmente con un po` di sangue, per rendere l`effetto più eclatante. Dopo averlo strofinato sull`effige, compariranno dei segni rossi: sembrerà che il liquido ematico stia aumentando. Con lo stesso procedimento si possono ottenere false stimmate. Per ottenere altre colorazioni rosse da reazioni chimiche ? spiega ?, si possono utilizzare percloruro di ferro o solfato di ferro più ferrocianuro di potassio; percloruro di ferro più solfocianuro di ammonio; biocloruro di mercurio (sublimato) più solfocianuro di potassio; cloriro di nichel più ossido di zinco (o bianco di zinco); ossido di cobalto più ammoniaca; cloruro di calcio più glicerina; protossido di stagno più bicloruro di platino; fenolftalcina sciolta nell`alcol più liscivia di potassa (o altri alcalini): si scolora con l`acido tartarico e ridiventa rosso con l`ammoniaca; perossido di manganese più ossido di potassio più acido cloridrico: si scolora con qualche goccia di acido solforico: si scolora se si aggiunge un pezzettino di iposolfato di soda; percloruro di ferro più soluzione di tannino: si scolora con l`acido ossalico, diventa rosso con l`ammoniaca e si riscolora con l`acido solforico; percloruro di ferro più soluzione di salicilato di soda». Roba da premi Nobel per la chimica.
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