La rissa sulle sanzioni dell?Antitrust
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fonte:
- Il Tempo
Multe «deviate» I petrolieri al contrattacco
LA QUERELLE sulla destinazione dei ricavi delle multe dell`Antitrust alle campagnie petrolifere, sollevato dalle associazioni dei consumatori, continua a tenere banco. I 365,1 milioni di euro della multa, richiesti dal Presidente dell`Antitrust, Giuseppe Tesauro, avrebbero dovuto essere destinati “a favore dei consumatori“, mentre a beneficiarne sarebbero state le stesse compagnie petrolifere condannate, tramite l`accisa sulla benzina. “L`iniziativa del Governo“, hanno tuonato Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, “e` gravissima“.
Ed hanno indicato lo strumento del reato: il comma 2 bis, dell`articolo 148 della legge 388 del 2000, che indica come invece utilizzare queste somme stabilite dall`Antitrust.
Questo, che sarà un “precedente“ anche per le prossime volte, allorchè l`Antitrust dovesse intervenire su questi temi delicati, però lascia aperta la polemica che infuria. In una nota difatti l`Unione Petrolifera spiega che i “ricavi delel multe comminate dall`Anitrust non sono per nulla state dirottate a favore delle compagnie stesse, come invece sostenuto dalle associazioni dalle associazioni dei consumatori“.
E quindi la spiega. “Come risulta chiaramente dalla lettura dalla legge 418 del 30 novembre 2001, sono stati destinati a riduzione di alcune accise a vantaggio di alcune categorie di consumatori: gasolio diesel per l`autotrasporto, metano per utilizzatori industriali, gasolio utilizzato per le serre, gasolio e gpl impegati per le zone montane, teleriscaldamento con biomasse ed energia biotermica“.
Per i petrolieri dunque “stupisce questa grave disattenzione, accompagnata da un clamore fondata sul nulla“. Le posizioni, dopo le rispettive puntualizzazioni, sono chiare. Sembra però che su questo tema scivoloso, a chi assegnare i soldi di una multa dell`Antitrust, forse occorrerebbe una maggiore chiarezza nelle norme, anche se ovviamente è difficile tipizzare le varie possibilità.
Il ruolo dell`Antitrust, nella società complessa è cresciuto di molto negli ultimi anni, e vi sono – pur con grandi passi in avanti – ancora “buchi“ ampi, di cui queste polemiche sono una dimostrazione plastica. Per dare certezza ai cittadini bisognerà chiare questi aspetti, altrimenti verrà sempre avanti il dubbio di qualcosa non proprio fatta in modo perfetto.
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