6 Marzo 2002

Il deficit prende il volo: +44%

CONTI PUBBLICI Lo slittamento di alcuni pagamenti fa salire il fabbisogno statale nei primi due mesi dell`anno


Il deficit prende il volo: +44%


Il governo: nessun problema con l`Ue. Multe Rc auto, è polemica





Roma. Giungono ancora brutte nuove dal fronte dei conti pubblici. Nei primi due mesi dell`anno il fabbisogno del settore statale registra infatti un peggioramento del 44% rispetto al 2001.

Dopo il negativo gennaio e dopo il consuntivo 2001 peggiore del previsto, anche febbraio non è stato foriero di segnali di svolta per il ministro dell`Economia, Giulio Tremonti. È bastato un bimestre per far toccare al deficit quota 7.800 milioni di euro, pari a 15.100 miliardi di lire, contro i 5.410 milioni di euro (in lire, 10.500 miliardi) di un anno fa. La spiegazione tecnica, fanno sapere al dicastero di via XX Settembre, è da ricercare nello slittamento in avanti dei termini di pagamento dell`Irap e di altre imposte.

Ma resta, per ora, il dato negativo, sulla soglia di un mese di marzo che tradizionalmente è fra i peggiori per il fabbisogno. Il solo febbraio, invece, è andato meglio dell`anno scorso per circa 2 miliardi di euro: 4mila milioni contro i 6.107 del febbraio 2001.

Tremonti e Marzano: stiamo a posto con Bruxelles. Gli ultimi dati non sembrano però turbare Tremonti e Antonio Marzano, titolare delle Attività produttive). I due ministri si sono detti convinti che «l`Italia osserverà il “Patto di stabilità“». E Marzano, in particolare, ha sottolineato che «il rapporto indebitamento-Pil sta calando: meno rispetto alle stime del governo, ma comunque è in calo». Tremonti ha parlato a Bruxelles, dopo un incontro con Romano Prodi e prima della cena dei ministri dell`Eurogruppo, all`ultima riunione prima del vertice di Barcellona del 15-16 marzo che sarà dedicato principalmente alle riforme economiche. A “sollevare“ Tremonti è stata anche la previsione del collega spagnolo (e presidente di turno dell`Eurogruppo), Rodrigo Rato, per il quale «la ripresa della crescita nel 2002 dovrebbe essere rilevante». La stessa Commissione Ue non vede ragioni per modificare le previsioni fatte in autunno.

Rc auto: ai petrolieri le multe delle assicurazioni? Insorgono frattanto quattro associazioni di consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) davanti alla possibilità che le multe delle compagnie assicurative, recuperate al bilancio pubblico, possano essere ora dirottate a favore delle compagnie petrolifere.

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha confermato nei giorni scorsi le sanzioni per 635 miliardi di lire in totale inflitte dall`Antitrust, spulciando nei decreti del governo le associazioni denunciano di aver scoperto che in quello nr. 418 in data 30 novembre 2001 è prevista l`assegnazione di 373 miliardi di lire (quindi oltre la metà dell`importo delle multe) al ministero dell`Economia, da destinare a iniziative a favore dei petrolieri e delle accise (le imposte di fabbricazione) sui prodotti petroliferi. Una decisione che viene definita «scandalosa».



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