3 Marzo 2002

La mansarda era stata dichiarata abitabile

La mansarda era stata dichiarata abitabile

La procura vuole sapere se il locale fosse in regolas con le norme di sicurezza

La mansarda andata in fiamme ha l`abitabilità ma bisognerà comunque chiarire se erano garantiti i requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Il pm Fabio De Pasquale della Procura di Milano ha delegato gli inquirenti di acquisire in Comune il fascicolo di pratiche e eventuali autorizzazioni e concessioni edilizie che riguardano il ristorante di Trezzano, dopo la morte del bimbo di cinque anni. Così gli investigatori oltre a ricostruire la dinamica dell`incendio, avendo già ascoltato come testi numerosi avventori e i titoolari, verificheranno tutti i parametri di sicurezza del locale.

In settimana, invece, sarà il Codacons a presentare un esposto alla Procura, proprio per accertare se quel sottotetto fosse a norma e con quali presupposti di legge fosse stata rilasciata l`abitabilità della mansarda. “In molte abitaziomni i sottotetti sono stati adibiti a locali abitabili – afferma il comitato dei consumatori -, spesso in mancanza dei requisiti di legge e nella maggior parte dei casi abusivamente. Questi sottotetti, in casi di emergenza come quello di Trezzano, diventano delle vere e proprie trappole senza vie di uscita“. Con ogni probabilità, l`esposto del Codacons sarà assegnato allo stesso De Pasquale che sta coordinando gli inquirenti. Il Codacons annuncia anche che compirà un monitoraggio sul territorio nazionale per verificare quanti sottotetti sono privi dei requisiti di sicurezza imposti dall`Ue e dell`abitabilità rilasciata dai Comuni.
Sulla dinamica del rogo sembra ormai chiaro che si sia trattato di uno sciagurato corto circuito provocato da un elettrodomestico difettoso. L`effetto micidiale dei fumi che hanno intossicato le vittime e i cinque vigili del fuoco è invece dovuto ai detersivi che sono andati in fiamme.

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