4 Marzo 2002

Un`offerta di lavoro molto «preziosa»

Un ragazzo catanese vittima di un annuncio-trabocchetto: un numero a pagamento per avere informazioni su un possibile impiego


Un`offerta di lavoro molto «preziosa»

Una telefonata da due milioni per chiedere di fare il centralinista




L`annuncio è di quelli precisi e inequivocabili: «Azienda cerca centralinisti a Catania, offresi euro 927,70 mensili. Telefonare 899…….».

Un annuncio accattivante, dunque, che molti avranno notato. Pochi sanno però che telefonare a un numero che ha questo «prefisso» può costare caro, molto caro. E che, per cercar lavoro, si possono spendere anche milioni.

E` quanto è successo per esempio a un giovane catanese, Paolo Napoli, 23 anni, perito informatico e alla ricerca, come tanti, di un lavoro. Paolo, giovedì scorso, ha fatto quella telefonata. «All`inizio – racconta – una voce registrata informa che si tratta di una linea a valore aggiunto, riservata agli adulti, con un costo di lire 50 al secondo più Iva. Sorpreso, ho chiesto delucidazioni all`operatore che mi ha risposto. Mi ha rassicurato dicendo che la mia telefonata faceva carico a un`altra linea, anche se ha aggiunto che, a causa del sovraccarico di chiamate la linea rischiava di cadere».

E in effetti quella linea è caduta e ricaduta. E sempre in momenti clou della conversazione.

«Prima – racconta Paolo – mi hanno interrogato lungamente sul mio curriculum e sulle mie aspirazioni, poi mi hanno detto di attendere per avere fissato un appuntamento. Poi la linea è caduta ed ovviamente ho ritelefonato. Dopo la solita trafila, un`altra operatrice, dopo una ulteriore attesa, ha cominciato a scandire: l`appuntamento è per il giorno…Ma è caduta di nuovo la linea. Ho dato un`occhiata all`orologio: era passata più di mezzora; irritato, li ho mandati a quel paese».

E non ci ha pensato più Paolo, almeno fino alla sera dello stesso giorno quando «Striscia la notizia», ormai specializzato in questo segmento di denuncie sociali, ha parlato di una nuova truffa telefonica: con l`899, appunto.

Linea a pagamento, dunque e neanche a quei «modici» prezzi annunciati, cioè 50 lire al secondo più Iva. Un controllo incrociato effettuato dalla famiglia Napoli (oltre che Paolo, il suo arrabbiatissimo papà, Roberto) ha permesso di stabilire che ogni telefonata a un 899 ha un costo di 1000 lire al secondo. Facendo dunque un po` di conti una telefonata di 30-40 minuti quale è stata quella del giovane disoccupato catanese costa circa due milioni di lire, cioè mille euro, centesimo più, centesimo meno.
Tanta la rabbia della famiglia Napoli, tantissime le domande: come è possibile che nessuno sappia (perchè nessuno ci informa) che l`899 così come il 166 o il vecchio 144 sono linee a pagamento? Come è possibile che chi telefoni spinto evidentemente dal bisogno di un lavoro sia obbligato a spendere tanti soldi? Si tratta di un annuncio di lavoro comunque vero o è solo uno specchietto per allodole? E, con queste premesse che razza di call center andranno a formare?

Paolo è andato anche oltre le domande e, da esperto navigatore, si è inoltrato sulla Rete.

Per scoprire fra l`altro che la stessa società «cerca cartomanti, lottologi, intrattenitrici per attivazione linea 899. Sede di lavoro Catania…Si offre un`ottima ricompensa: £ 1.500 nette per ogni minuto d`intrattenimento al telefono». Questa volta, per raggiungere la méta, però, basta chiamare a un cellulare.
La famiglia Napoli ha già chiesto e ottenuto per la battaglia che ha intrapreso, l`aiuto del Codacons, l`associazione a difesa dei consumatori.

In questo momento l`ufficio legale dell`associazione sta vagliando attentamente tutti gli elementi a disposizione del giovane catanese.
Spiega il vicepresidente nazionale dell`associazione Francesco Tanasi: «L`episodio ha modalità nuove, ma le truffe attraverso il telefono sono vecchie. Partono dal vecchio 144 e hanno colpito già tantissimi ignari italiani. Il Codacons si è già occupato di casi simili con successo anche se a volte è difficile dimostrare quanto è accaduto come non si è mai riusciti a coinvolgere nelle responsabilità le società telefoniche che danno in affitto queste linee. L`obiettivo di queste truffe è sempre quello di lucrare ai danni di chi è più debole; raggirare e truffare il consumatore ignaro che fa quella telefonata spinto dal bisogno, come può essere chi cerca un lavoro. Il nostro intervento è necessario proprio per ribaltare queste posizioni, trasformando chi è più debole nel più forte.

«Non credo – conclude – che il caso del giovane catanese sia isolato. Per questo invitiamo a comunicarci eventuali altri analoghi episodi. La nostra sede è in via Firenze 70, telefono 095-370437».

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