Rc auto: associazioni divise
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fonte:
- Il Gazzettino
Assicurazione auto: multa confermata, ma solo per le compagnie leader di mercato. E ora alcune associazioni dei consumatori lanciano la campagna rimborsi per 200 euro a polizza.
Il Consiglio di Stato ha accolto solo in parte il ricorso presentato da 38 compagnie assicurative contro la maxi-multa da 361,5 milioni di euro per accordi di cartello già confermata dal Tar del Lazio. Il patto dunque esisteva, ma era veramente operativo solo per i gruppi maggiori, che in totale dovranno pagare allo stato circa 325,3 milioni di euro (630-635 miliardi di lire). La multa più elevata è per Ras (gruppo Allianz) con 48,9 milioni euro, che precede Sai con 36,3 milioni di euro. Le sanzioni andranno pagate entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento e secondo alcune associazioni dei consumatori potrebbero portare a nuovi aumenti in polizza, anche perché per il rischio-Tar le compagnie pare che non abbiamo stanziato fondi di copertura.
Irritata la reazione dell`Ania, l`associazione delle compagnie: «La decisione del Consiglio di Stato si basa su un approccio giuridico formalistico le informazioni il cui scambio è ritenuto illegittimo, vale a dire le tariffe dei premi Rc auto, sono pubbliche. Proprio la pubblicità delle tariffe, nonché le rilevazioni dell`Isvap e della Associazioni dei consumatori sull`estrema varietà dei prezzi offerti agli assicurati, consentono di escludere l`ipotesi di un cartello». Oggi. Ma in passato la situazione non era così trasparente.
L`Adusbef parte lancia in resta: «Ora scatteranno le azioni risarcitorie contro le compagnie che hanno imposto tariffe più alte», promette il presidente Elio Lannutti: «Col Codacons faremo partire le azioni di risarcimento danni visto che, anche in base ai dati Eurostat, risulta che i consumatori hanno pagato 7.000 miliardi di lire in più. I consumatori hanno diritto a vedersi restituire in media 200 euro a polizza, per farlo basterà rivolgersi al giudice di Pace». Le due associazioni dei consumatori spiegano che chiunque tra il 1994 e il 1998 abbia assicurato la propria automobile con una delle compagnie multate potrà fare causa per ottenere un equo risarcimento danni. Più cauto il Movimento Consumatori: «Chiedere risarcimenti per 200 euro a polizza è assurdo – spiega Alessandro Miano, dirigente nazionale dell`associazione – le cause collettive non possono essere fatte e quindi è meglio destinare il 5\% di questa somma a un nuovo fondo che proponiamo di costituire per aumentare la sicurezza stradale e un altro 5\% per dare la possibilità di sopravvivere alle associazioni dei consumatori che hanno dato il via a questo ricorso. Nel 2001 la Finanziaria aveva stanziato due miliardi in totale per la nostra attività sulla base di specifici progetti, come accade in altri paesi europei. Quest`anno questo tipo di contribuzione è stato abolito». Un esempio: in Germania vengono stanziati 0,5 euro all`anno per abitante.
Nel frattempo si apre un nuovo fronte: Federconsumatori nell`incontro al ministero delle attività produttive in calendario oggi proporrà di ridurre a 30 giorni il termine per il risarcimento danni e uno sconto del 20\% per chi accetta la riparazione diretta dell`auto, lanciando nel frattempo l`accordo Ania-Consumatori sulla conciliazione. Ma non è tutto. I consumatori caldeggiano soprattutto il varo di un testo unico delle assicurazioni che, assieme al pacchetto, «possa finalmente bloccare la spirale degli aumenti che in questi anni ha prodotto danni consistenti all`economia delle famiglie italiane».
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