28 Febbraio 2002

RC Auto, maxi-multa alle assicurazioni

Il Consiglio di Stato dà ragione all?Antitrust. Le compagnie hanno fatto cartello. Dovranno pagare 325,3 milioni di euro
RC Auto, maxi-multa alle assicurazioni
Alla Ras la sanzione più salata (48,9 milioni euro). Graziate le società più piccole. Verseranno meno


PENSAVANO di sfangarla, ma alla fine anche il Consiglio di Stato è stato irremovibile: le assicurazioni hanno fatto cartello sulle tariffe Rc auto a danno della concorrenza e degli utenti. La doccia fredda è piovuta ieri mettendo la parola fine ad un braccio di ferro che si trascina da quasi due anni tra l`antitrust, con i consumatori al suo fianco, e le compagnie di assicurazioni. Il Consiglio di Stato ha confermato la maximulta inflitta dall`Antitrust alle compagnie per aver messo in atto comportamenti illeciti contrari alla concorrenza. I giudici amministrativi hanno comunque lievemente ridotto l`importo della sanzione portandolo a circa 325,3 milioni di euro (630-635 miliardi di lire) invece degli originari 361,5 milioni di euro comminati dall`Antitrust. I giudici di Palazzo Spada hanno infatti graziato le società più piccole e hanno stabilito diversi gradi di gravità. In tutto sono 17 le compagnie assicurative che dovranno pagare la sanzione. E i tempi non sono affatto lunghi. Avranno infatti massimo 90 giorni a disposizione per saldare il conto.
La multa più elevata è per Ras (gruppo Allianz) con 48,9 milioni di euro (94,77 miliardi di lire), che precede Sai con 36,3 milioni di euro (70,33 miliardi di lire). Diverse compagnie avevano comunque già provveduto a pagare la multa, mentre altre avevano deciso di aspettare la sentenza di ultima istanza del Consiglio di Stato.
Ma le associazioni dei consumatori non si ritengono del tutto soddisfatte. Elio Lannutti, presidente dell?Adusbef ha annunciato che insieme al Codacons, farà partire le azioni di risarcimento danni «visto che, anche in base ai dati Eurostat, risulta che i consumatori hanno pagato 7.000 miliardi di lire in più». Per le due associazione le cause potranno essere fatte da «chiunque tra il 1994 e il 1998 abbia assicurato la propria automobile con una delle compagnie multate».
L?Ania, l?associazione che riunisce le compagnie di assicurazione, cerca invece di parare il colpo e in una nota sottolinea che la decisione del Consiglio di Stato «non si riferisce ad una ipotesi di cartello. Si tratta solo di informazioni scambiate su alcuni dati assicurativi, normalmente disponibili e facilmente conoscibili da chiunque». L?Ania poi ribadisce che le tariffe sono pubbliche e i prezzi oferti sono vari sicchè si «può escludere l?ipotesi di cartello».
La vicenda risale al luglio del 2000: l`Antitrust aveva inflitto la mega multa a 39 compagnie di assicurazione, ritenendole responsabili di intese restrittive della concorrenza nel Rc-Auto. Sotto accusa, in particolare, lo scambio di informazioni che le compagnie attuavano attraverso una società di servizi, la Rc Log. Scambio che riguardava, per esempio, anche i premi assicurativi e che indirettamente ha favorito la formazione di un cartello. A marzo dell`anno scorso, il Tar del Lazio, al quale avevano fatto ricorso le società interessate, aveva confermato la maxi-multa. Poi ieri la sentenza definitiva del Consiglio di Stato. Resta ora da vedere quali sono le ragioni che hanno portato ad un differente trattamento tra grandi e piccole compagnie.

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