Sul caroverdure non c`è stato aggiotaggio
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fonte:
- la Repubblica
Non sarebbero emersi comportamenti penalmente rilevanti nella vendita di verdure a caro prezzo, nei mesi scorsi, nei principali mercati cittadini. Sull`ipotesi di reato di aggiotaggio, si sono espressi i militari della guardia di finanza, incaricati dal sostituto procuratore del tribunale di Bari, Lorenzo Lerario, di verificare di persona l`entità effettiva dell`aumento nei prezzi delle verdure in vendita.
Dalla loro relazione, appena depositata in Procura, non emergerebbero elementi concreti per iscrivere nel registro degli indagati i venditori ambulanti, che lavorano nei principali mercati rionali baresi. Finirebbe quindi nel nulla la denuncia presentata dal Codacons e che riguardava il rialzo incondizionato dei prezzi in 10 città italiane, incluso Bari: Milano, Catania, Torino, Salerno, Firenze, Bologna, Genova e Reggio Calabria.
Il telegramma, inviato alle Procure italiane, denunciava il comportamento adottato dai commercianti e ipotizzava il reato contemplato dall`articolo 501 del codice penale, “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio“. Di parere contrario, a quanto pare, i militari della guardia di finanza: non si conoscono con precisione i termini della perizia, ma dopo aver “visitato“ i mercati cittadini e aver interrogato i venditori ambulanti, non avrebbero trovato uno sproporzionato divario tra il prezzo delle verdure all`ingrosso e quello al dettaglio, da loro esposto sulle bancarelle. Non si esclude, a questo punto, che l`inchiesta possa concludersi con una richiesta di archiviazione al gip.
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