25 Febbraio 2002

Revisione caldaie, tutto legale?



La richiesta di versare 36.000 lire alla società «Catanzaro servizi», per effettuare il controllo della caldaia, non è piaciuta ad un cittadino catanzarese che si è rivolto per avere delucidazioni sul caso ai legali del Codacons Calabria, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori. Gli avvocati Codacons, Francesco Di Lieto, Maria Stefania Valentini e Fabio Tirinato, dopo avere preso visoine della questione, hanno deciso, per conto del loro cliente, di citare la Catanzaro Servizi spa innanzi al giudice di pace, al quale, nell`udienza già fissata per il prossimo 27 marzo, chiederanno di dichiarare l`illegittimità della richiesta del versamento in questione. La fondatezza della questione di diritto, i legali Codacons, la basano sul fatto che nella richiesta del versamento, inoltrata al cittadino, non si evincono in alcun modo gli esttremi della delibera comunale in forza della quale la la Catanzaro Servizi Spa è stata incaricata di effettuare le verifiche degli impianti termici cittadini. Nè è dato sapere – affermano i legali – come la società sia entrata in possesso degli elenchi dei soggetti intestatari di contratti per la somministrazione del gas-metano per uso riscaldamento. Tutta la vicenda nasce dal fatto che l`amministrazione comunale, per effettuare il controllo degli impianti termici esistenti in città, si è avvalsa di un organismo esterno all`amministrazione stessa con specifiche competenze, facoltà che al Comune è data, in effetti, da un dpr del 1999. «La vicenda – scrivono gli avvocati Di Lieto, Valentini e Tirinato, nell`atto di citazione della società – ci appare paradossale, è come se gli automobilisti che devono sopportare gli oneri della revisione dei propri veicoli, dovessero anche pèagare le Forze dell`ordine perchè controllino l`avvenuta revisone. Una corretta interpretazione della normativa vigente – aggiungono i tre legali Codacons – consente di affermare che a seguito di autocertificazione presentata dai cittadini, l`eventuale controllo sia da effettuarsi gratuitamente , mentre – precisano ancora – saranno tenuti a pagare la spesa di verifica solo coloro che, non avendo inviato alcuna certificazione, vengano sottoposti a controllo». Gli avvocati Di Lieto, Valentini e Tirinato, in sostanza, ritengono che stando così le cose nei fatti, la Catanzaro Servizi Spa istituisce, di fatto, una nuova ?tassa? senza la prescritta previsione normativa violando l`art. 23 della Costituzione.

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