Notaio fa causa alla banca: centomila euro
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fonte:
- Messaggero Veneto
Contro la Popolare di Novara per la vicenda dell?assegno protestato. Scatta anche una denuncia
Nuovi guai per la banca che l?anno scorso era finita sul registro dei protesti a Udine: ora l?istituto è stato citato in giudizio dal notaio che aveva elevato il protesto e che chiede un risarcimento danni di centomila euro (circa 200 milioni di lire) ritendosi diffamato da alcune affermazioni del legale della banca riportate sulla stampa locale. Non solo. La banca è stata denunciata per appropriazione indebita dalla persona che non aveva potuto incassare un assegno circolare e che aveva sollecitato l?intervento del notaio per elevare il protesto.
L?istituto di credito in questione è la Banca popolare di Novara, nella cui filiale udinese di piazzale Osoppo si verificarono i fatti che provocarono l?emissione del protesto. Come si ricorderà, tutto era nato in seguito al mancato pagamento di un assegno circolare di tre milioni di lire (da parte della filiale di piazzale Osoppo. Ovviamente l?incidente non capitò perchè la banca si trovava in difficoltà finanziarie, ma a causa di un atteggiamento rigido da parte degli operatori udinesi che applicarono alla lettera le disposizioni ricevute dalla sede centrale di Novara. Quest?ultima avrebbe infatti raccomandato a tutti i suoi dipendenti di non cambiare un assegno a una persona che non si conosce e di cui non è nota la solvibilità. Questo per garantire la certezza del pagamento proprio al beneficiario indicato nell?assegno e scoraggiare i truffatori.
Queste precauzioni offesero però la sensibilità di un cittadino abitante in provincia di Udine ? il dottor Dino Agosto ? che voleva incassare l?assegno circolare a lui intestato. Agosto non si è persa d?animo e ha attivato una procedura che alla fine ? il 4 ottobre scorso ? ha visto intervenire nella banca di piazzale Osoppo il notaio di Gemona Giuseppe Caminiti, che ha elevato il protesto nei confronti dell?istituto di credito.
Proprio il notaio Caminiti ? con l?assistenza dell?avvocato Domenico Caravaggio ? ha ora citato in giudizio sia la Banca popolare di Novara nella persona dell?amministratore e legale rappresentante pro tempore, sia l?avvocato Francesco Cigolotti, addetto all?ufficio legale della Popolare di Novara. A spingere il notaio Caminiti a far causa alla banca sono state alcune affermazioni attribuite all?avvocato Cigolotti e riportate sulla stampa locale friulana. Affermazioni che ? secondo il notaio ? avrebbero un palese intento diffamatorio. Le parti compariranno l?8 maggio 2002 davanti al giudice. Il notaio, come si diceva, chiede un risarcimento danni di centomila euro.
Dal canto suo anche il dottor Agosto ha deciso di ricorrere alla giustizia. Assistito dall?avvocato pordenonese Vitto Claut (che è responsabile regionale del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori) ha presentato alla Procura di Udine una denuncia-querela per appropriazione indebita. A tutt?oggi, infatti, Agosto non ha incassato i tre milioni di lire dell?assegno circolare.
«Questa vicenda ? ha osservato l?avvocato Claut ? pone in evidenza un fatto: le banche italiane non possono comportarsi a loro piacimento nei confronti della clientela, ma devono uniformarsi alle leggi dello Stato, non alle necessità contingenti. I consumatori, che sono alla fine i loro clienti, sono una forza determinante in Italia. Riteniamo che vada sfatata quella condizione di superiorità che, da sempre, permea e affligge il sistema bancario nazionale». «Da parte nostra ? aggiunge ? siamo intenzionati ad andare fino in fondo in questa vicenda».
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