«Voglio sfrattare un negoziante»
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«Deve pagare l`indennità di avviamento»
Sono proprietario di un locale commerciale che ormai da molti anni è locato ad un noto commerciante di abbigliamento. Recentemente, per poter provvedere ad una completa ristrutturazione dello stesso locale (ed anche perché il canone di locazione era decisamente irrisorio e non riuscivo a trovare un nuovo accordo con il conduttore), approfittando della naturale scadenza del contratto ho intimato lo sfratto per finita locazione. All`atto pratico, però, non sono riuscito a rientrare in possesso del mio immobile perché volevo ritardare il pagamento dell`avviamento commerciale ad un momento successivo. È possibile una cosa del genere? Quali sono le norma di riferimento?
Francesco G. – Lecce
(Risponde l`avvocato Piero Mongelli – Responsabile dell`ufficio legale del Codacons di Lecce)
«Egregio signor Francesco,
trattandosi di una locazione di molti anni or sono la normativa di riferimento è certamente rintracciabile nell`articolo 34 della legge 392 del 27.07.1978 a norma del quale “l`esecuzione del provvedimento di rilascio dell`immobile è condizionata dall`avvenuta corresponsione dell`indennità di cui al primo comma.“ Ovvero della c.d. indennità di avviamento che è pari a 198 mensilità dell`ultimo canone corrisposto. La chiarezza della norma è suffragata da una giurisprudenza ormai consolidata per la quale tale articolo prevede che l`esecuzione del provvedimento di rilascio del locale commerciale è subordinata all`avvenuta corresponsione dell`indennità di avviamento. La mancata corresponsione di tale indennità, che è quindi una condizione di procedibilità dell`azione esecutiva, comporta la possibilità da parte del conduttore di bloccare la fase del rilascio dell`immobile».
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